Il futuro è già qui
con l’esoscheletro targato Unicam

Il sistema robotico si chiama Phoenix e sarà commercializzato all'inizio del 2016. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con la sezione di Matematica della scuola di Scienze e tecnologie dell'ateneo

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esoscheletro phoenix

L’esoscheletro Phoenix

Un esoscheletro per tornare a camminare. C’è anche l’università di Camerino nel progetto dell’azienda Mes di Roma, che all’inizio del 2016 comincerà a produrre “Phoenix”. Questo il nome del sistema robotico che, proprio come la leggendaria fenice che rinasce dalle ceneri, permetterà a tante persone con difficoltà motorie totali o parziali di tornare a camminare per qualche ora al giorno. Il progetto, finanziato dalla Regione Lazio e completato lo scorso luglio, ha visto oltre alla collaborazione della sezione di Matematica della scuola di Scienze e tecnologie di Unicam, anche quella di Homayoon Kazerooni, docente dell’università di Berkeley e tra i massimi esperti mondiali nel campo della robotica applicata alla bioingegneria. Il supporto non sostituirà la sedia a rotelle ma consentirà alle persone disabili di camminare per quattro ore al giorno (grazie alle potenti batterie al litio che alimentano Phoenix), permettendo di recuperare alcune delle funzionalità delle fibre nervose residue, altrimenti compromesse dall’impossibilità di muoversi. Tra le caratteristiche di Pheonix, che ha già ottenuto la certificazione europea, la leggerezza (il supporto pesa solo tredici chilogrammi) e la facilità di utilizzo sia per la riabilitazione sia nella vita quotidiana delle persone disabili.


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