Taglio del nastro per radiologia
Delpriori: “Salvaguardiamo l’emergenza”

MATELICA - Dopo nove mesi di lavori il reparto torna ad essere operativo. L'Unione Montana di San Severino dona un ecografo di ultima generazione. Inaugurato anche il reparto di diagnostica per immagini. Il sindaco: "Chiediamo un medico nell'ambulanza del 118 durante le ore notturne"

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Alessandro Maccioni, Gianluca Chiappa, Alessandro Delpriori, Pierluigi Gigliucci, Sara Sorci al taglio del nastro

di Monia Orazi

Taglio del nastro per la “nuova” radiologia dell’ospedale Enrico Mattei di Matelica, alla presenza dei vertici dell’Asur, rappresentanti dell’amministrazione comunale e del personale sanitario. Dopo nove mesi di lavori il reparto torna ad essere operativo con un regalo prezioso da parte dell’Unione Montana di San Severino, un ecografo multifunzionale di ultima generazione, per il cui acquisto è stato utilizzato l’avanzo di bilancio della vecchia comunità montana di circa 50 mila euro. Annunciato il prossimo acquisto di un lettino telecomandato per le lastre, l’arrivo da San Severino di un mammografo, non appena sarà acquistato il nuovo apparecchio, per il nosocomio settempedano.

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Il nuovo ecografo multifunzionale

«Per noi oggi la soddisfazione è doppia per la fine dei lavori – ha detto il sindaco Alessandro Delpriori – ed inoltre inauguriamo il reparto di diagnostica per immagini, con un nuovo servizio per i cittadini. Siamo consapevoli che occorre riorganizzare la sanità, siamo quasi l’unico comune che ha accettato il fatto che questo non è più un ospedale ma una casa della salute, ma chiediamo la salvaguardia di alcune piccole cose necessarie, un ragionamento diverso sull’emergenza, con il medico nell’ambulanza del 118 durante le ore notturne, oltre al necessario raccordo intermedio con i medici di base».

 

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Ha puntato sull’attualità di una sanità in trasformazione Gianluca Chiappa, presidente dell’Unione Montana: «La diagnostica è una priorità per le aree interne, non sono qui per fare rivendicazioni anacronistiche, ma sottoscrivo quanto detto dal sindaco di San Severino Cesare Martini, che i criteri devono essere uguali per tutti, siamo riusciti a coprire con le nostre risorse i servizi sociali, non ci saranno problemi per il 2016». Il direttore amministrativo dell’Asur Marche, Pierluigi Gigliucci, sino a qualche mese fa alla guida dell’Area vasta 3 ha annunciato che ieri è stato trovato l’accordo con i medici di base, per dislocarli nelle case della salute, annunciando che il governo centrale ha approvato un decreto legge, il numero 70 del 2015 che prevede parametri più stretti per la sanità, rispetto alla delibera regionale 735 che entrerà in vigore a gennaio. «Al cittadino non interessano le discussioni politiche o sulle delibere – ha detto Gigliucci – interessa avere i servizi, oggi noi inauguriamo un servizio concreto, un modello in cui il territorio mette a disposizione strutture e fondi per avere servizi, il futuro è proprio questo». Sulle liste di attesa si è soffermato Alessandro Maccioni, direttore dell’Area Vasta 3: «Una criticità sono le norme europee che limitano a 48 ore settimanali il lavoro, con l’obbligo di un riposo completo di 11 ore, in questo modo risulta difficile far lavorare per 12 ore le macchine».

ospMatelicarestauroesternoPietro Cruciani, dirigente della Radiologia per l’ospedale di Camerino-San Severino ha spiegato le funzionalità dell’ecografo, proponendo una razionalizzazione tra i tre presidi: radiologia tradizionale a Matelica, urgenze a Camerino, specialità programmate a San Severino, ringraziando l’addetta regionale Antonella Pianucci per la gara dell’ecografo. Sono intervenuti anche i consiglieri regionali Luca Marconi e Francesco Micucci, la dottoressa Giovanna Faccenda direttore sanitario dell’ospedale Camerino-San Severino, l’assessore comunale alla sanità Pietro Valeriani ed altri assessori e consiglieri di Matelica, il sindaco di Fiuminata Ulisse Costantini. Prima del taglio del nastro i rappresentanti di Cittadinanzattiva e Apve (Associazione pionieri e veterani Eni) hanno mostrato il restauro delle ringhiere, dei due ingressi e la sistemazione dell’aiuola verde e del piccolo monumento ad Enrico Mattei, donatore della struttura, che si trova di fronte all’ingresso principale dell’ospedale.


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