Acli contro la violenza
“La donna è amore”

MACERATA - Molteplici i temi trattati durante l'incontro, occasione di formazione e discussione sul tema, al circolo di Santa Maria delle Vergini

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Il presidente provinciale delle Acli Renato Lapponi che con il suo intervento ha aperto la serata

 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, al circolo di Santa Maria delle Vergini l’incontro organizzato dalle Acli delle Provincia di Macerata dal tema “La donna è amore”. Il presidente provinciale delle Acli Renato Lapponi ha aperto la serata: «Le associazioni cristiane lavoratori italiani sono felici di poter creare occasioni di incontro e formazione come queste, cercando di portare il proprio contributo e non dimenticando le proprie radici cristiane. A tal proposito – ha proseguito Lapponi – mi è subito venuto alla mente il passo “Pericope dell’adultera” dal Vangelo secondo Giovanni, di cui tutti conosciamo la frase “chi è senza peccato scagli la prima pietra” e in cui la violenza della lapidazione viene condannata dalla figura di Gesù». I volontari del servizio civile nazionale hanno poi approfondito l’argomento toccando alcuni punti. Molto sentito è stato il ricordo di Valeria Solesin, la quale nell’ottobre del 2013, due anni prima dell’attentato al Bataclan di Parigi, aveva scritto un articolo dal titolo “Allez les filles, au travail” sulla condizione della donna lavoratrice in Italia e in Francia e che è stato ripubblicato nei giorni scorsi.  Quindi l’analisi dei dati prodotti dall’Istat e dall’osservatorio regionale delle Politiche Sociali relativi all’anno 2014 a cui è seguito l’intervento dell’assessore del Comune di Macerata con delega alle Pari Opportunità Federica Curzi.

acli circolo santa maria delle vergini giornata contro la violenza sulle donne (1)«La violenza sulle donne non va considerata un fenomeno, come spesso accade, perché un fenomeno non è contrastabile – ha sottolineato l’asssore Cruzi – Dobbiamo e possiamo invece agire sulle persone.  I protagonisti di questa giornata sono gli uomini, perché a loro è richiesto un cambiamento sociale e culturale». Sono seguiti poi la proiezione del cortometraggio “Amore Nero” prodotto dall’associazione “Doppia Difesa” dell’avvocato Giulia Bongiorno e la relazione dell’avvocato Bianca Verrillo, operatrice del centro anti-violenza della Provincia di Macerata. «La spinta alla denuncia spesso viene dai figli, e la violenza assistita è una fattispecie spesso dimenticata ma tra le più devastanti a livello psicologico. Non va poi dimenticata la violenza economica, non visibile come quella fisica, ma altrettanto dannosa perché impedisce alle donne di avere quel minimo di indipendenza per potersi allontanare dal nucleo familiare. Il centro anti-violenza della Provincia di Macerata, aperto tutti i giorni, garantisce patrocinio gratuito per i redditi più bassi e anonimato per le donne che chiedono consigli e assistenza magari soltanto telefonica. Bisogna ripartire dalla formazione dei giovani – ha concluso la Verrillo – soprattutto nelle scuole, perché abbiamo segnali preoccupanti di scarsa consapevolezza della problematica». Ha concluso l’incontro l’intervento di Roberta Scoppa, responsabile del coordinamento donne Acli della Provincia di Macerata, la quale ha donato ai relatori i braccialetti realizzati nelle strutture carcerarie in occasione della giornata del 25 novembre.


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