Dipendente regionale va in pensione
con un record di ferie mai godute

L'ESEMPIO - E' jesina e si chiama Gilda Stacchiotti. In otto anni lascia 3mila e 500 ore lavorative in surplus e quasi zero assenze per malattia. I colleghi l'hanno definita "antivirus per fannulloni"
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Gilda Stacchiotti

Gilda Stacchiotti

I colleghi l’hanno scherzosamente definita “antivirus per fannulloni”. È la storia della jesina Gilda Stacchiotti, funzionaria regionale, titolare della posizione sul diritto allo studio, che va in pensione, con un record tutto personale di efficienza. In otto anni lascia 3mila e 500 ore lavorative in surplus, ferie mai godute, assenza per malattia quasi pari a zero, presenza al lavoro anche con la febbre ed i postumi dolorosi di un grave infortunio. La funzionaria responsabile della posizione organizzativa “Istituti Tecnici Superiori, Università e Diritto allo Studio”. Ha erogato e ripartito fondi statali e regionali annualmente per circa 5.500 borse di studio universitarie (18 milioni di euro); fornitura gratuita di libri di testo per 13.500 studenti di 236 comuni delle Marche (2 milioni e 300 mila euro); 420 contributi una tantum di 500 euro per studenti universitari lavoratori o figli di lavoratori in stato di crisi occupazionale. Da venerdi’ 13 novembre la dottoressa Gilda Stacchiotti è giuridicamente in pensione ma ha già dato piena disponibilità a supportare, anche dalla propria abitazione, la persona che la sostituirà. Un esempio il suo, che i colleghi hanno voluto portare all’attenzione dei mezzi di informazione e si spera anche ad esempio al ministro Madia, come dipendente pubblico di grande efficienza e dedizione al proprio lavoro.



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