Acqualagna, Mattei, il tartufo bianco
Una giornata da Oscar (Farinetti)

La fiera del prezioso tubero festeggia il 50° anno e premia il guru di Eataly e il libro dedicato al fondatore dell'Eni

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momento della premiazione con il sindaco Andrea Pierotti, Oscar Farinetti e Piergiorgio Cariaggi del Lanificio spa

Oscar Farinetti con il sindaco Andrea Pierotti e Bruno Urbani

di Maurizio Verdenelli

Dal ‘paradiso’ del tartufo bianco all’inferno della delusione per il ‘biscotto’ amarissimo a Valencia fatto tragugiare all’amatissimo Valentino Rossi. Tutto nello spazio di una lunga mattinata ad Acqualagna per Oscar Farinetti, il guru di Eataly, il numero uno del food made in Italy che nel paese nativo di Enrico Mattei è di casa. “Ci venivo quarantanni fa, ci torno regolarmente: figurarsi se non dicevo ‘sì’ all’invito dell’amico sindaco Andrea Pierotti in occasione del 50° anniversario della Fiera nazionale e del 1° Premio dedicato ad Enrico Mattei per il quale ho una sconfinata ammirazione trasmessa da mio padre”. Il fondatore dell’Eni -nella casa natale, in piazza si conservano tra le altre cose il tappo dello champagne che servì a festeggiare la nascita dell’ente nel ’53- è ancora una figura vivente nella piccola grande capitale del tartufo bianco: titolo che per la verità è conteso pure da Alba, la città di Farinetti. Il quale ad Acqualagna, domenica, è stato raggiunto da alcuni grandi amici, tra i quali Bruno Urbani, il celebre produttore di tartufi. C’è una foto, tre anni fa, che li ritrae insieme con Pierotti ad Acqualagna ed un tartufo record da mille grammi (valutazione attuale: 2.600 grammi) donato al Presidente Obama per la sua rielezione.

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La presentazione del libro dedicato a Enrico Mattei. Un momento della cerimonia in teatro con Maurizio Verdenelli

Una giornata particolare consumata tra casa Mattei, il teatro ‘Conti’ – dove si è svolta la cerimonia che ha visto premiato Piergiorgio Cariaggi e la presentazione del libro ‘Enrico Mattei, il futuro tradito” di cui è autore chi scrive- la piazza Mattei, quartier generale della Fiera e il ristorante-albergo ‘All’antico Furlo’ che si divide con l’attiguo bar testimonianze di Benito Mussolini. IL quale aveva amici nel posto- la famiglia Candiracci- e che in quel piccolo aggregato urbano all’ombra del passo praticato dai romani (forolus) per collegare il nord con il centro trovava cena ed alloggio durante il tragitto Predappio-Roma e viceversa. Nell’albergo, restaurato, ci sono stanze con i nomi dei grandi marchigiani. Quella in cui dormì il duce del fascismo -non solo, ma pure, udite, udite! Palmiro Togliatti-è a lui dedicata. E fa un certo effetto vederla dirimpettaia a quella dove sostò pure Enrico Mattei che naturalmente lo ricorda. Furono in ogni caso due personaggi della storia italiana che credettero, in anticipo sui tempi rispetto al contesto, alla centralità strategica del petrolio. Mussolini tuttavia fino ad un certo punto svendendo il ‘tesoro’ dell’ Agip nel ricco business di Mossul (Irak) per inseguire il sogno ‘imperiale’, Mattei certamente no: fino al sacrificio della sua stessa vita.

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Un momento della premiazione con il sindaco Andrea Pierotti, Oscar Farinetti e Piergiorgio Cariaggi del Lanificio spa

Acqualagna è dunque giustamente orgogliosa di Mattei. “Non sentite che aveva ancora la cadenza del paese? Del resto è nato qui sulla piazza, ci ha vissuto per 14 anni, la madre, cui era attaccatissimo, era una nostra concittadina da generazioni” fa il vicesindaco, prof. Luca Lisi nell’ascoltare i pezzi di ‘Tribuna Politica’ del ’60 in tv dove con Ugo Zatterin appare Lui. Che da buon acqualagnese, amava tartufo, crescia con formaggio e cappelletti di cappone che l’amico sindaco Ovidio Lucciarini gli portava all’Eden di Roma. Magari tutto innaffiato dal Barolo ‘Borgogno’ riserva 2008, raccomandato da Farinetti. “Ce n’è abbastanza per una ricetta Mattei?” segnalo all’inventore di Eatalyi durante il banchetto conclusivo (sinfonia in tartufo bianco e grandi vini, tra i quali il barolo sopracitato) all’Antico Furlo, il ristorante-albergo di Roberta Roberti e del marito Alberto Melagrana, importante chef che fa la spola tra le cucine e la tv, da cui non si ‘stacca’ Farinetti. Depresso anch’egli per il biscottone in sala spagnola al pesarese Valentino che nel locale è venuto spesso, come testimonia una foto nella hall. Farinetti, da parte sua, mi guarda senza rispondere. Solo un improvviso brillio negli occhi ‘tradisce’ colui che viene definito un vero talento imprenditoriale nel mondo agroalimentare. Se Mattei fosse sopravvissuto al sabotaggio del suo aereo? All’interrogativo del libro, non a caso, il protagonista italiano di Expo aveva già risposto: “Sarebbe diventato un grande imprenditore pure nel food”. E sul tartufo aveva risposto prima in piazza: “E’ il il vanto e segno distintivo del Made in Italy agroalimentare. Deve essere dunque utilizzato come testa d’ariete per l’export di tutti i nostri prodotti, come marchio mondiale per raddoppiare il turismo. Noi italiani siamo capaci di vincere: lo abbiamo dimostrato con Expo 2015, il cui spirito continuerà in futuro nel segno dei nostri prodotti più buoni come il tartufo, quello vero. Qui ne avete il migliore esempio italiano che fa di Acqualagna una delle rari capitali mondiali di questo tesoro”.

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E su Acqualagna: “Sono felice di essere tornato qui dove rimane e questo mitico senso della comunità raccolta intorno al suo bene più prezioso: il tartufo bianco. Qui vanno a tartufi in tanti, anche il bancario”. Farinetti è stato il gran cerimoniere, in teatro, del premio ‘Enrico Matte: l’uomo e l’imprenditore’ (il trofeo, in pietra, p stato realizzato da “Bartoli e Ottaviani Marmi”) a Piergiorgio Cariaggi: “Una bella responsabilità. Mi auguro che la figura di Enrico Mattei sia da esempio, a noi imprenditori, per svolgere al meglio la funzione di avanguardia nel proiettare le nostre imprese e ai giovani che intendono intraprendere un’attività economica”. “Con questo Premio – ha detto da parte sua Pierotti – Acqualagna aggiunge un’ ulteriore azione di memoria alla figura di Mattei”. A lui, il paese natale ha dedicato una serie di iniziative tra le quali la casa-museo nella quale è possibile vedere oggetti personali e documenti, come l’ultima firma di Mattei prima della morte, la scrivania con gli occhiali, le letture, il portasigarette e quel tappo di champagne del ’53.

Sebastiano Gubinelli, con la casacca gialla (colore espressamente voluto da Mattei) del servizio Aviazione che quella maledetta sera a Linate del 27 ottobre '62 ricevette per primo la segnalazione della scomparsa dei radar del bireattore Eni

Sebastiano Gubinelli, con la casacca gialla (colore espressamente voluto da Mattei) del servizio Aviazione che quella maledetta sera a Linate del 27 ottobre ’62 ricevette per primo la segnalazione della scomparsa dei radar del bireattore Eni

Alla premiazione, al teatro Conti, tra la platea gremita, anche il prefetto di Pesaro e Urbino, Luigi Pizzi: “Gli abitanti di Acqualagna devono essere orgogliosi di essere stati concittadini di una figura così importante per la storia d’Italia”. Con lui il presidente di Confindustria, Gianfranco Tonti; la presidente della Fondazione Enrico Mattei di Matelica, Giuseppina Foglia; il vice sindaco di Macerata, Stefania Monteverde, autorità, cittadini e grandi imprenditori marchigiani, come il patron di “IGuzzini”, Adolfo Guzzini. La premiazione era era stata preceduta dalla presentazione del libro (Ilari editore. “Come sarebbe stata l’Italia con Mattei, se non fosse stato ucciso a 56 anni?”. “Il destino energetico del paese – ha risposto Farinetti- sarebbe stato diverso. Il miracolo italiano cui diede inizio, sarebbe continuato e sono convinto che il fondatore dell’Eni si sarebbe occupato di un altro petrolio altrettanto importante: il migliore made in Italy e cioè food, design e la creatività. Per questo, essere qui per questo premio mi rende felice ed onorato: Cariaggi è un imprenditore virtuoso del territorio che produce filati pregiati e li vende in tutto il mondo”. Ottima poi la riuscita del cooking show con il cuoco Marco Faiella e fantastica l’accoglienza che i turisti hanno mostrato a Giorgione (Giorgio Barchiesi) il cuoco più simpatico della tv, protagonista del celebre programma televisivo Giorgione Orto e Cucina e famoso oste della locanda “La Via di Mezzo” di Montefalco che ha conquistato il pubblico con simpatia e maestria. La Fiera di Acqualagna continua sabato prossimo e chiude domenica con altrettanti eventi e ospiti, tra i quali il governatore Luca Ceriscioli che s’improvviserà chef nella buona tradizione pesarese.

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Vincenzo Taffo patron della Nsc di Potenza Picena, che fu il più giovane tra ii capocantieri sparsi nel mondo. “In Patagonia cenai con Mattei” ha ricordato

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L’industriale Piergiorgio Cariaggi,  l’assessore al Turismo, Antonella Marchetti, Oscar Farinetti, il vicesindaco Luca Lisi, il giornalista Maurizio Verdenelli, il prefetto di Pesaro-Urbino, Luigi Pizzi al ristorante All’Antico Furlo

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L’industriale Piergiorgio Cariaggi,  il sindaco di Acqualagna, Andrea Pierotti, il giornalista Maurizio Verdenelli, Oscar Farinetti e il prefetto di Pesaro-Urbino, Luigi Pizzi


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