Protezione civile marchigiana
a Messina per l’emergenza
CITTA' SENZ'ACQUA - Un’apparecchiatura per il confezionamento di acqua potabile a favore della popolazione portata durante il week end
Alla grande mobilitazione nazionale per i problemi di approvvigionamento idrico a Messina, dove una frana di grandi dimensioni dalla fine di ottobre ha messo fuori uso uno dei maggiori acquedotti che riforniscono la città ha partecipato anche la protezione civile regionale. Le Marche hanno messo a disposizione un’apparecchiatura per il confezionamento di acqua potabile a favore della popolazione. La macchina è stata portata a Messina durante il fine settimana, ne dà notizia l’assessore alla Protezione civile delle Marche, Angelo Sciapichetti.
«La protezione civile regionale – comunica l’assessore – ha messo a disposizione il macchinario, tecnici e un automezzo, oltre a circa 40mila contenitori da cinque litri ciascuno. La macchina “imbustatrice” può confezionare fino a 500 litri di acqua all’ora e per il suo funzionamento i nostri tecnici hanno adeguatamente istruito il personale locale, prima di fare ritorno nelle Marche. Anche in questo caso il nostro sistema regionale di protezione civile ha mostrato un’elevata capacità di risposta, sia in termini organizzativi che di disponibilità. Le operazioni sono avvenute in collaborazione con il Dipartimento di protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per ridurre i disagi subiti dalla popolazione di Messina».

Complimenti, questa povera gente senza acqua da molti giorni.