Margherita Buy attrice dell’anno
nel ricordo di Virna Lisi
Domenica, all’auditorium Parco della Musica a Roma alla Festa del Cinema riceverà il premio in una serata voluta da Stefania Graziosi, nipote dell'attrice scomparsa lo scorso anno e figlia del maceratese Franco Graziosi
di Maurizio Verdenelli
E’ Margherita Buy l’erede della jesina Virna Lisi (nome d’arte di Virna Pieralisi), morta a Roma il 18 dicembre (leggi l’articolo). Sarà lei, domenica, all’auditorium Parco della Musica a Roma, dedicata alla Festa del Cinema a ricevere il premio come ‘migliore attrice dell’anno’. La ‘chiamata’ al tributo per l’indimenticabile interprete di film di successo (4 David di Donatello, 6 nastri d’argento, tra i riconoscimenti) e poi fiction tv popolarissimi è stata di Enrico Lucherini. “Una straordinaria dimostrazione d’affetto” dice il figlio, Corrado Pesci che con la cugina, Stefania Graziosi, 53 anni ha promosso questa serata, in coincidenza con il compleanno della madre (avrebbe compiuto 79 anni anni) che sarà condotta da Lina Sastri e nel corso della quale verrà proiettato ‘Tenderly’¨un film, restaurato, del regista Franco Brusati.
Stefania, 53 anni, ex attrice, poi collaboratrice ed assistente della zia è figlia della sorella di Virna, Esperia che ha sposato il maceratese Franco Graziosi che con Silvio Spaccesi (nel genere brillante e comico, sopratutto) è il maggiore attore di teatro maceratese del dopoguerra. Indimenticabile il cameo del conte Colonna in ‘La Grande Bellezza’ il pluripremiato film di Sorrentino. Graziosi è sempre rimasto molto legato a Macerata anche se le sue frequentazioni, con il tempo, non sono più così frequente come una volta (leggi l’articolo). Legatissima alla celebre zia è stata sempre Stefania che alla vigilia della serata-evento all’auditorium Parco della Musica, al settimanale Dipiù, diretto da Sandro Mayer, ha rilasciato verso di lei dichiarazioni piene d’affetto. “La sento costantemente accanto a me. Percepisco una vicinanza che si potrebbe definire ultraterrena: una carezza, un abbraccio. Ero quasi sempre vicino a lei. Anche nel suo ultimo viaggio in America in cerca di una speranza di salvezza che non è sbocciata. Non voleva andarsene, pensava soprattutto al figlio. E non dimenticherò mai lo scintillio del suo leggendario sorriso quando un giorno, poco prima di spegnersi, mi chiamò ‘figlia mia’. Lei è una presenza costante accanto me, in famiglia abbiamo questa particolare sensibilità. Ricordo mia nonna che ci apparve (a me, mia madre e mia zia) subito dopo il suo decesso. E poi, un giorno a Porto d’Ercole nella casa al mare che la figlia famosa le aveva acquistato ma nella quale non era poi riuscita mai ad andare proprio perché lei morì prima che la costruzione fosse ultimata. Venne tra noi e sembrò volesse dire: “Sì, è confortevole questa casa”. Io fui spaventata dalla visione, lei no: sorrise.
Ci sono poi numerosi episodi, per Stefania Graziosi, a suffragare la partecipazione attiva dello spirito di Virna Lisi tra i propri cari. Ad esempio e sopratutto l’evidente miglioramento di suo fratello da una grave malattia: “l’avevo pregata”. Ed inoltre calore intorno a lei, congiunture felice che portavo sollievo. “E pure oggetti che mi fa ritrovare, oppure il caso degli orecchini che mi aveva regalato. Non li portavo tanto mi facevano male. Li ho rimessi e da allora non li ho più tolti: nessun dolore più. Mia zia aveva una profonda fede”. Davanti a papa Francesco Virna Lisi fu scelta per letture dalla via Crucis. Era una donna che si batteva per migliorare la condizione femminile nel suo lavoro. “Era –dice ancora la figlia di Franco Graziosi ed Esperia Pieralisi- molto ‘madre’ e protettiva nei confronti di tutti. Quando smisi dopo 25 anni di tournee si vedeva che era felice perché finalmente potevo condurre un’esistenza più tranquilla”. “La sua morte ha sconvolto tutti, mia madre, che era inseparabile dalla sorella, vive momenti di profondo dolore. E siamo tutti impegnati a non far dimenticare quello che Virna Lisi ha rappresentato per l’arte della recitazione in Italia”. E questo Premio, domenica, la ricorderà degnamente: Lina Sastri è stata una grande amica di questa jesina dal sorriso unico e dal grande talento, appartenente ad una scuola irripetibili di interpreti marchigiani, a cominciare dalla concittadina Valeria Moriconi, continuando con lo stesso Franco Graziosi (la prima star televisiva di sceneggiati nella tv in bianco e nero)poi Silvio Spaccesi che ora Macerata si appresta ad onorare con iniziative a qualche mese dalla sua scomparsa.


