Bilancio in rosso e pochi volontari
Il Rifugio del Cane rischia la chiusura

CAMERINO - A lanciare l'allarme è Roberto Cola, da 27 anni in prima linea nella struttura di Colle Altino: "Abbiamo salvato e riaffidato migliaia di quattrozampe senza alcun contributo, ora non ce la facciamo più"

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Cuccioli ritrovati di recente nei dintorni di Camerino

Cuccioli ritrovati di recente nei dintorni di Camerino

 

di Monia Orazi

Tanti piccoli cani randagi raccolti nelle zone tra Camerino e Matelica rischiano di non avere più una casa. Il Rifugio del Cane di Colle Altino a Camerino, gestito dalla Lega nazionale per la difesa del cane, non ce la fa più. A dirlo la voce storica di Roberto Cola, da 27 anni in prima linea nel recupero dei quattrozampe randagi, che ha lanciato un appello e una richiesta di aiuto via Facebook. “Cari amici concedetemi un appello, non ne ho mai fatti – inizia il professore – la sezione ha grande bisogno di volontari, che al momento sono pochissimi a fronte del grande ed impegnativo lavoro da svolgere (siamo una delle sezioni con il maggior numero di cani ed il più basso numero di volontari; ha bisogno di fondi,  da due anni ormai chiudiamo il bilancio in rosso”.
E’ l’inizio della denuncia di una situazione insostenibile ed insieme una richiesta d’aiuto, chi vuole dare una mano può contattare i numeri 3389226107 (Roberto Cola) o 3201994807 (Ania Pettinelli, attuale presidente), dare un contributo, oppure fare la tessera dell’associazione.

Al centro Roberto Cola

Al centro Roberto Cola

Roberto Cola poi ricorda il grande impegno dell’associazione da lui attivata: “Esistiamo da 27 anni, primo gruppo operativo in assoluto in provincia di Macerata. Dei 30 fondatori, ne restano tre. In questo periodo, abbiamo salvato e riaffidato migliaia di cani, limitato drasticamente il fenomeno del randagismo nel territorio di 20 Comuni, aiutato centinaia di persone a sterilizzare cani e gatti – prosegue l’attivista – raccolto cani di persone decedute, in casa di riposo, detenute, reso felici centinaia di famiglie che hanno adottato i nostri amici; aiutato tanti Comuni che non hanno mai avuto strutture ricettive. Dal 2005 siamo anche responsabili delle catture”.

 

Un cucciolo salvato

Un cucciolo salvato

Spesso gli stand della Lndc si vedono in giro con i cuccioli alle varie manifestazioni, per sensibilizzare i cittadini sulla loro opera, ma è grande la distanza degli enti a fronte del grande impegno dei volontari, denuncia Cola: “E la risposta della gente? Nessun sindaco è mai venuto a visitare la nostra struttura; nessun Comune ha mai concesso contributi per la costruzione e i continui lavori di miglioria al rifugio, solo le modestissime quote per il mantenimento dei loro cani. Circa trecento tesserati, in una popolazione di  35.000 abitanti. E i volontari? Pochissimi, ve lo dimostra il fatto che sono ancora io, a volte da solo, ad allestire gli stand per venire in mezzo a voi”. Cola invita i cittadini a visitare il rifugio, senza essere animalisti solo a parole, ma a facendo qualcosa. Le informazioni e i dettagli sono anche sulla pagina Facebook del gruppo.

 

 

 

 

 

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