Suore lasciano la clausura
Rifletteranno sulla loro vocazione
CINGOLI - Le quattro sorelle del monastero di Pollenza arriveranno a Villa Strada per capire il loro futuro. Don Patrizio: «Verranno per motivi di discernimento»
di Leonardo Giorgi
Le vie del Signore sono infinite e a volte passano dal Balcone delle Marche. Quattro suore clarisse del monastero di clausura San Giuseppe di Pollenza infatti arriveranno a Villa Strada di Cingoli per motivi di discernimento, ovvero per un periodo di riflessione sulla propria vocazione e sul proprio ruolo nel servire il Signore. Le quattro suore, tutte tra i 30 e i 50 anni circa, hanno rinunciato alla clausura e, dopo essere state per un periodo a Treia, giungeranno nella piccola frazione di Villa Strada per capire il loro futuro e nel frattempo collaborare con la parrocchia del posto, mettendo a disposizione della comunità il loro supporto. Il monastero di clausura di Pollenza infatti è celebre per la grande abilità pratiche delle suore clarisse nel preparare, tra le altre cose, bomboniere per matrimoni, ricami e deliziosi manicaretti. A Villa Strada le quattro donne, la più anziana delle quali è in clausura da circa 30 anni, sperano di riuscire a trovare le risposte alla loro ricerca interiore. Ricerca che, a quanto pare, non le allontaneranno comunque dalla loro scelta di dedicare la propria vita alla preghiera. «Verranno a Cingoli per motivi di discernimento – spiega don Patrizio Santinelli, prete della parrocchia cingolana – poi decideranno cosa è più giusto fare per loro».


Sono straniere in quanto SCV (Stato della città del Vaticano) non è uno Stato UE. Chiederanno asilo politico e si accamperanno all’addiaccio (uniche donne) davanti all’Ufficio Immigrazione di Macerata?
saranno strane ma non sono straniere, non basta mica farsi monaca per prendere la cittadinanza vaticana.