Telegramma di Papa Francesco
al convegno su Padre Matteo Ricci
MACERATA - Il santo padre ha inviato il messaggio al vescovo Marconi: "Apprezzamento per l'iniziativa volta ad approfondire l'opera missionaria e l'attività culturale dell'illustre maceratese, amico del caro popolo cinese"

Il telegramma inviato dal cardinale Pietro Parolin segretario di papa Francesco al vescovo di Macerata Nazzareno Marconi
Papa Francesco scrive al vescovo Nazzareno Marconi in occasione del convegno internazionale su Padre Matteo Ricci, in programma da oggi a venerdì a Macerata (leggi l’articolo). In un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, Papa Francesco – per cui nelle ultime ore c’è stata apprensione per un presunta malattia poi smentita dal Vaticano – rivolge i propri auguri al congresso esprimendo apprezzamento per l’iniziativa. «In occasione del convegno internazionale promosso dall’università di Macerata e dall’Istituto Confucio sulla figura del religioso gesuita Padre Matteo Ricci – si legge infatti nel telegramma spedito dal Vaticano – il Santo Padre Francesco è lieto di rivolgere la sua beneaugurante parola, esprimendo apprezzamento per l’iniziativa volta ad approfondire l’opera missionaria e l’attività culturale dell’illustre maceratese, amico del caro popolo cinese. Sua Santità’ auspica che il ricordo di un così zelante uomo di Chiesa, attento ai mutamenti sociali e impegnato nel tessere rapporti tra cultura europea e quella cinese, riaffermi l’importanza del dialogo tra culture e religioni nel rispetto reciproco e in vista del bene comune. Con tali sentimenti, egli invoca ogni buon esito ai lavori congressuali e invia agli organizzatori, ai relatori ed ai presenti tutti il suo benedicente saluto». La tre giorni è stata pensata a cinque anni dalle celebrazioni del 2010 per i quattrocento anni dalla morte del missionario maceratese, con l’intento di accogliere ricercatori provenienti dalla Cina, dall’Europa e dagli Stati Uniti per uno dei più importanti convegni internazionali mai tenuti sulla figura di Li Madou. I momenti di approfondimento dedicati agli studi ricciani sono stati fortemente voluti da Xu Lin, presidente di Hanban e viceministro dell’Educazione, che ne lanciò l’idea durante la sua visita ufficiale all’Istituto Confucio di Macerata nell’estate del 2013.
«Ringrazio il vescovo Marconi per aver trasmesso il programma al Santo Padre – ha dichiarato il rettore Luigi Lacchè -. L’ateneo tutto è onorato per aver ricevuto così alte e vere parole e si impegna a proseguire il lavoro di studio e di valorizzazione del grande gesuita».

La cosa più ridicola è che, fino a quasi il quadricentenario della morte (2010), dentro e fuori la chiesa erano veramente pochissimi quelli che si impippavano Matteo Ricci.
A Macerata, nonostante ci fosse un busto e un club del Rotary intitolato al gesuita, la stragrande maggioranza dei maceratesi nemmeno sapeva cosa avesse fatto il “maceratese” Ricci (che con Macerata NON ha nulla a che spartire, visto che lasciò la citta giovanissimo, senza lasciare alcuna traccia di se in città) e anche dentro la vaticano spa non mi sembra che poi fossero in molti quelli che lo tenevano in palmo di mano…
Tutto cambia quando Life lo pone tra le 100 personalità più importanti del secondo millennio.
(tra l’altro il “Life Magazine” mensile, se pur della stessa parrocchia, non è più il “LIFE” settimanale, che aveva altro spessore ed altra cultura)
L’improvviso interesse, anche in chiave meramente propagandistica, accende gli appetiti pubblicitari del precedente Vescovo (quello della lapide funeraria che ha fatto affiggere sulla facciata di San Filippo) che (i lettori di CM ricorderanno bene) voleva una nuova statua del gesuita (a spese della colettività) ma voleva essere lui, il vescovo, a decidere il bozzetto, l’artista e dove la statua doveva essere collocata (fortunatamente non se ne fece nulla)
Altri appetiti, originariamente, vengono innescati dalla possibilità di reperire qualche MILIONE di euro per le celebrazioni (mi sembra che poi, nonostante le tante promesse, arriveranno solo spiccioli) e all’inizio di tutta questa sarabanda si vociferava, addirittura, di uno sceneggato (RAI) sulla vita del gesuita.
Chi, di certo, ha saputo cogliere la palla al rimbalzo è stata la epubblica Popolare Cina (tenete presente che, fuori dall’ambiente cattolico cinese, Matteo Ricci è pressoche sconosciuto; cioè il 99% dei cinesi probabilmente è molto difficile che sappia chi sia) che, trale tante attività, si è assicurata una bella penetrazione, anche a Macerata (Istituto Confucio e attività varie)
Poteva forse Francesco (che, degli ultimi papi, è quello che meglio degli altri ha capito l’utilizzo dei mass-media a proprio uso e consumo, con tantissime “politiche dell’annuncio” a cui NON ha mai fatto seguire nessuna azione concreta ) esimersi da questa pubblicità-progresso a costo zero????
Tutti i salmi finiscono in gloria….
L’anno scorso una delegazione cinese, con oltre 20 SUV, composta da molte giovani coppie, venne a Macerata proprio per ricordare Matteo Ricci. Le coppie dissero che i bambini concepiti durante il viaggio sarebbero stati chiamati Matteo. I Cinesi conoscono Matteo Ricci, noi non lo conosciamo.