Grillini all’attacco di Mobili:
“Deve rendere conto della sua condotta”

CIVITANOVA - Dopo le cinque domande di Corvatta i pentastellati hanno presentato 6 punti con cui accusano il centrodestra. Frecciate anche alla maggioranza mentre la destra chiede: "A quando il consiglio aperto sul Cosmari ?"
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pucci e mirella emiliozzi grillini m5s - FDM

I consiglieri del Movimento 5 Stelle Mirella Emiliozzi e Pier Paolo Pucci

di Marco Ribechi

Dalle cinque domande di Corvatta ai sei punti del Movimento 5 stelle. All’indomani del consiglio comunale, che ha visto l’amministrazione e l’ex sindaco Massimo Mobili rimbalzarsi le responsabilità della vicenda Civita Park (leggi l’articolo), i grillini passano all’attacco della destra civitanovese e pongono a loro volta alcune questioni di cui chiedono conto. Il sindaco Corvatta già ieri notte in assise ha dichiarato come le commissioni d’inchiesta dovranno occuparsi delle premesse che hanno portato Mauro Mattucci a Civitanova. In particolare il primo cittadino ha dichiarato: «Nel 2006, quando è arrivato l’imprenditore abruzzese, io non c’ero e non c’erano molti consiglieri che siedono oggi tra le nostre file. Voi della destra invece c’eravate tutti. Che facevate? Che facevate? Che facevate?». Il Movimento 5 Stelle ha colto così la palla al balzo per indagare su delle questioni lasciate in sospeso. Al termine di un comunicato che analizza varie vicende finanziarie e urbanistiche i pentastellati chiedono: «Cosa faceva l’amministrazione Mobili in merito alla questione termine consegna ente fiera scaduto, fidejussioni da esaminare, richiesta di proroga dei termini? Perchè Mobili e il centro destra non rispondono?». L’appello sembra associarsi a quello della sinistra che però viene a sua volta attaccata in virtù della continuità amministrativa che, secondo i grillini: «La rende consapevolmente colpevole anche del passato, visto che ha continuato ad agevolare in ogni modo la Civita Park e Mattucci». I pentastellati ne hanno per tutti confermando la sua posizione di non voler prendere parte alle commissioni.

pierpaolo rossi e mirella franco con documenti - FDM

Pier Paolo rossi e Mirella Franco

Intanto anche la maggioranza accusa il centrodestra. I consiglieri Pier Paolo Rossi (Uniti per cambiare) e Mirella Franco (capogruppo Pd) analizzano i risultati del consiglio: «Tutte le richieste di dimissioni del sindaco e di inadeguatezza della giunta chieste dal centrodestra si sono rivelate una bolla di sapone utile solo a gettare fango sull’operato dell’amministrazione – dice Rossi – L’ex sindaco Mobili è intervenuto solo per difendersi, inutilmente. La vera questione sarebbe quella di sapere quanti soldi aveva già erogato Banca Marche prima del 2012 e quante opere sono state fatte». Anche il centrodestra però ha le sue recriminazioni, già poste sul piatto prima del consiglio: «Ieri ci hanno accusato di aver chiesto il consiglio comunale aperto senza seguire il regolamento – affermano Giovanni Corallini (Libera), Fabrizio Ciarapica (Vince Civitanova), Claudio Morresi (Insieme per Civitanova), Erminio Marinelli (Insieme per Civitanova), Sergio Marzetti, Massimo Mobili e Ermanno Carassai (Ncd) – allora ci chiediamo quando potrà avvenire l’assemblea relativa al Cosmari che stiamo aspettando da giugno e per il quale abbiamo rispettato alla lettera il regolamento. Il presidente Giampaoli si è già detto disponibile, stiamo solo aspettando la convocazione. La sinistra si vanta così tanto della partecipazione ma non ci sembra che ci siano realmente i presupposti».

mobili corallini ciarapica - FDM

Fabrizio Ciarapica, Giovanni Corallini e Massimo Mobili



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