Va a rubare grondaie,
disoccupato in manette
CINGOLI - Un macedone di 36 anni è stato sorpreso questa notte mentre tentava di mettere a segno il furto. Convalidato l'arresto, il gip ha disposto l'obbligo di dimora
Stacca le grondaie da una casa disabitata nelle campagne di Cingoli, ma i carabinieri lo scoprono e viene arrestato per tentato furto: in manette il macedone Bekim Shaini, 36 anni. Intorno alle 22 di ieri i carabinieri ricevono la segnalazione di un possibile furto in località Saltregna, in una casa disabitata. Una volta giunti sul posto i militari notano una persona fuggire nel buio e un’auto in sosta nel cortile dell’abitazione dove era stato segnalato che poteva essere in corso un furto. I militari controllano la vettura, una Seat Ibiza, e nell’abitacolo trovano alcune grondaie in rame. A quel punto i carabinieri (sono intervenuti i militari della stazione di Appignano) iniziano a perlustrare la zona e rintracciano Shaini, che risulta comproprietario della Seat insieme alla moglie. Altre persone non vengono trovate. Il macedone, tra l’altro, ha una ferita da taglio ad un dito che i militari ritengono possa essersi procurato nello smontare le grondaie in rame. Dopo ulteriori accertamenti, gli uomini dell’Arma scoprono che le grondaie di tutti e quattro i lati della casa sono stati portati via. Shaini viene arrestato. Per l’uomo, disoccupato residente a Cingoli, questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice Giovanni Manzoni. Il pm Francesca D’Arienzo gli ha contestato il tentato furto. Il macedone si è avvalso della facoltà di non rispondere. Al termine dell’udienza, convalidato l’arresto, il gip ha disposto l’obbligo di dimora per Shaini a Cingoli (dove risiede). Il macedone è difeso dall’avvocato Sara Scalpelli, oggi sostituita dal legale Vanni Vecchioli.
(Gian. Gin.)
(Servizio aggiornato alle 15,10)

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