Caso Mattucci, M5S attacca Corvatta
“Non avrebbe rischiato i suoi soldi”

CIVITANOVA - Il Movimento 5 Stelle accusa l'amministrazione di aver violato il criterio di diligenza: "Se il Credito Sportivo si è tutelato perchè il comune non l'ha fatto?"

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Fabio Bottiglieri, M5S

Fabio Bottiglieri, M5S

di Marco Ribechi

«L’amministrazione comunale ha messo a rischio la cosa pubblica violando il criterio di diligenza». A sostenerlo è il Movimento 5 Stelle di Civitanova che esprime le sue forti critiche in merito alle vicende giudiziarie che hanno portato al sequestro delle quote della Palace srl (leggi l’articolo). «La gestione della cosa pubblica si deve fondare su una attività diretta alla tutela ed alla realizzazione di interessi collettivi senza pregiudicare la sicurezza economica del comune e senza arrecare un danno alla collettività – si legge in un comunicato del M5S – ci chiediamo a questo punto se i nostri amministratori comunali avrebbero fatto la stessa operazione con i loro soldi personali».

palas fiera

Il palazzetto di Civitanova

Il gruppo di opposizione è giunto a questa conclusione dopo l’analisi sulla nota integrativa allegata al bilancio 2014 della Palace srl. «Sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza hanno consapevolmente garantito un’operazione altamente a rischio per le casse comunali – prosegue il M5S – è evidente dalle richieste del Credito Sportivo che ha preteso oltre alla fidejussione di 2 milioni di euro a garanzia del mutuo da erogare anche la predisposizione di un piano previsto dalla Legge Fallimentare. In sostanza una azienda appena nata, con il solo scopo specifico di realizzare e gestire un palazzetto, era, per il Credito Sportivo, altamente a rischio». Il M5S critica anche l’assenza di misure cautelative da parte del Comune: «Ricordiamo che i nostri amministratori anziché pretendere le fidejussioni previste per legge si sono limitati ad accettare delle ipoteche su beni personali del Mattucci, beni finiti sotto sequestro proprio in questi giorni. La nota integrativa evidenzia in maniera dettagliata che il Credito Sportivo, pur conoscendo da poco tempo l’intera vicenda, aveva già fiutato i rischi e preteso quindi delle precise condizioni per tutelarsi. Invece la nostra amministrazione comunale, nonostante fosse parte cointeressata agli eventi, e quindi per forza di cose a conoscenza delle valutazioni e delle pretese del Credito Sportivo, non ha posto la stessa cura nel proteggere gli interessi dei cittadini. Alla luce della clausole previste nella convenzione stipulata presumibilmente si dovrà procedere al recesso dalla stessa convenzione, nel qual caso il mutuo sarà interamente a carico del Comune. Per il M5S in questo caso si è violato il criterio di diligenza, criterio fondamentale nell’amministrare la cosa pubblica».


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