Solidarietà agli italiani
Si raccolgono cibo, vestiti e soldi
TOLENTINO - La manifestazione è organizzata da Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale e si svolgerà domani (domenica) in piazza Mauruzi. Gli esponenti del partito propongono la "preferenza nazionale" nell’accesso ai servizi sociali
Una raccolta fondi, generi alimentari e vestiario per gli italiani in difficoltà. La organizza per domani la sezione tolentinate di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale in piazza Mauruzi a Tolentino dalle 17 alle 19. «Questo perché il governo di centro sinistra dispone in modo distorto le poche risorse disponibili utilizzandole verso una solidarietà a senso unico a favore degli immigrati che impoverisce ulteriormente gli italiani bisognosi, ai quali dovrebbe essere fornito almeno lo stesso trattamento riservato agli immigrati – si legge in una nota – Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale propone la “preferenza nazionale” nell’accesso ai servizi sociali di tutti i Comuni italiani per tutelare il nostro popolo che, con il lavoro di intere generazioni, ha contribuito a creare la ricchezza nazionale. A coloro che gestiscono il business dell’immigrazione preferiamo una concreta azione di solidarietà nazionale – concludono gli esponenti tolentinati del partito – Gli Italiani prima di tutti, invitiamo i cittadini a contribuire all’iniziativa».

E’ una forma inusuale per un Partito, ma comprensibile con i tempi che corrono e con il razzismo verso gli Italiani, che ormai non sono più padroni della loro “Motherland” (uso questo termine, in quanto, se dico “Patria”, i razzisti mi qualificano come “fascista”, che non sono, poiché ero e sono di Sinistra, che non voto più).
Personalmente consiglierei a FdI e alla Lega, e, se del caso, FI, di presentarsi alle future elezioni con un “cartello” strategico sulle cose che uniscono e non su quelle che dividono.
Le cose prioritarie che uniscono sono:
1) l’invasione di popolazioni evolutivamente inferiori, come gli Africani della zona equatoriale, o in contrasto religioso, come i Musulmani, con il Corano che contrasta con il Vangelo, che – piaccia o non piaccia – ha dato l’impronta socio-economica negli ultimi duemila anni.
2) la difesa della identità “naturale” dell’individuo, della famiglia e della Nazione. La Nazione è già contemplata dal punto 1). Per difendere l’identità “naturale” si deve combattere contro l’ideologia del Gender per il lavaggio del cervello ai fini omosessuali, mentre per la famiglia “naturale formata da padre-maschio e madre-femmina si deve combattere contro la formula del “genitore uno e genitore due” dell’ex-ministro Kyenge.
Quanto sopra è una battaglia di civiltà contro l’omologazione degli individui al piano globale dei potentati finanziari mondiali per una nuova civiltà LGBT in progressione omosessuale-pedofila-asessuata, che influenza in basso gli Obama e i Renzi (dopo i Monti e i Letta), ossia i lacchè utili al nuovo potere mondiale.
Tutto il resto viene dopo.
Era ora. Finora si è parlato sempre di accoglienza agli stranieri, perché in questa accoglienza ci sono i soldi da prendere.