Morte di Elia Longarini:
ora il campo da rugby ha il suo nome
MACERATA - Il terreno da gioco di Villa Potenza è stato intitolato al 12enne deceduto durante una partita. A ricordarlo, oltre alla famiglia, i compagni di squadra, i rappresentanti della federazione e del Coni e le autorità. Il padre: "Non voglio vedere facce tristi ma solo allegre come era mio figlio". (LE FOTO)
di Marco Ribechi
(foto di Lucrezia Benfatto)
Da oggi il campo da rugby di Villa Potenza si chiamerà “Elia Longarini”. Con questo semplice ma simbolico gesto la Banca Macerata Rugby ha voluto rendere omaggio alla memoria del 12enne deceduto il 15 febbraio dopo un malore sopraggiunto in campo (leggi l’articolo). Una targa che ricorderà per sempre, alle generazioni future che si avvicineranno a questo sport, la gioia e l’impegno di un ragazzino che aveva trovato nel rugby una grandissima passione da condividere insieme al fratello Matteo, anche lui giocatore nella stessa squadra.
Non solo attività fisica ma una vera e propria palestra di vita, capace di trasmettere i valori necessari per essere campioni soprattutto fuori dal campo: «Quando ci siamo avvicinati al rugby – ha raccontato oggi Giorgio Longarini,papà di Elia – cercavamo uno sport per i nostri figli visto che la scuola non lo fa. Li abbiamo provati tutti ma solo qui si sono sentiti subito accolti, veramente parte di una squadra. Al punto che quando Elia non era coerente nello studio la punizione era quella di non andare agli allenamenti. Il rugby è stata una rivelazione. In questo mondo dove i ragazzi sono soli, uno sport dove si sta insieme senza prevalere sugli altri, dove non ci sono capi ma conta solo la squadra è qualcosa di importante per formare degli uomini. Oggi non voglio vedere facce tristi ma solo allegria, come era il carattere di Elia. Ringrazio gli allenatori e li incito a continuare sulla stessa strada, e a tutti i compagni dico di prendere esempio da questo sport: se si cade ci si rialza e si combatte».
Tra le autorità presenti, oltre al sindaco Romano Carancini e all’assessore allo sport Alferio Canesin anche il vescovo Nazzareno Marconi che ha speso parole commoventi per Elia e lo sport: «Del rugby mi colpisce che la palla si può passare solo a chi sta dietro – ha detto il vescovo – affinché tutti possano avanzare insieme. Sarebbe bello portare questa regola nella società, guardare a chi è più dietro per progredire tutti. E’ una metafora che sono sicuro piacerebbe anche a papa Francesco perché in un mondo di sport per ricchi questo vive veramente di piccole cose. Nella bibbia il profeta Elia ascende al cielo su un carro infuocato e saluta chi è a terra, sono sicuro che in questo momento anche il nostro Elia ci sta guardando e veglia su di noi».
L’intitolazione del campo si è conclusa con la consegna di un assegno di 1.555 euro all’associazione “I nuovi amici”, raccolti grazie ad una gara di beneficenza promossa dall’Arm. Elia infatti, insieme ai suoi fratelli, era solito passare le vacanze collaborando con le attività di volontariato promosse dall’associazione (leggi l’articolo). Presenti anche i rappresentanti della federazione rugby e del Coni che hanno ricordato commossi che purtroppo lo sport è fatto anche di tragedie come questa e che è impegno di tutti gli organi incaricati di prendere le misure necessarie per fare in modo che non si ripetano più. Proprio a questo proposito il presidente del Coni regionale Germano Peschini ha spiegato che in questi giorni la regione ha messo a disposizione 400mila euro per l’acquisto di defibrillatori da fornire a oltre 1.300 società sportive, invitando quelle che ne sono sprovviste a farne richiesta. Conclusi i discorsi di ricordo si è passati all’attività sportiva vera e propria con il fischio d’inizio del primo quadrangolare under 12 “Elia Longarini”. «Questo sarà un appuntamento annuale – ha concluso Edilio Venanzoni, delegato Maceratese della Federazione Italiana Rugby – affinché si celebrino i valori universali di questo sport. Da oggi chiunque giocherà a Macerata verrà sempre al campo Elia Longarini e la sua memoria sopravviverà per sempre».

Il presidente del Coni Regionale Germano Peschini con Edilio Venanzoni, delegato maceratese della federazione rugby e Rolando Mozzoni presidente dell’Amatori Rugby Macerata

La sorella e il padre di Elia, il segretario federale Claudio Perruzza e il presidente Coni regionale Germano Peschini

Il segretario federale Claudio Perruzza omaggia il vescovo Nazzareno Marconi di un gagliardetto con la frase: “Sub quercus umbra rosis curamus” Possiamo coltivare le rose sotto l’ombra della quercia

La famiglia di Elia Longarini












