Partita persa a tavolino
“Dal Tolentino mi aspettavo più stile”
ECCELLENZA - Il direttore generale dell'Helvia Recina, Stefano Micozzi, commenta la sanzione, dopo la partita di Coppa Italia con i crèmisi. "Avrebbero potuto segnalarcelo. La nostra era una vittoria meritata sul campo"
Alla vigilia dell’inizio del primo storico campionato in Eccellenza dell’Helvia Recina, domani (sabato) contro il Trodica, il direttore generale della matricola, Stefano Micozzi, si espone dopo la sconfitta a tavolino inflitta alla sua squadra nella partita contro il Tolentino in Coppa Italia (leggi l’articolo). La sanzione ha colto di sorpresa, ovviamente, la formazione maceratese colpevole di aver schierato in campo Romanski che, invece, dovendo scontare una squalifica del 2014 non avrebbe potuto giocare. “In un momento della stagione in cui la nostra segreteria è impegnatissima nel tesseramento delle giovani leve – spiega Micozzi – ci sta che si possa prendere un abbaglio nei riguardi di un doppio cartellino giallo uscito in referto Figc esattamente un anno fa. E’ anche vero – continua – che c’è classe e classe. Una società con stile si sarebbe comportata diversamente. Ricordo che, anni fa, a Porto Recanati il segretario Angelo Pepa avverti la società ospite dell’errore che stavano facendo evitando un episodio simile, senza aspettare il risultato finale dell’incontro, per poi salvarsi a tavolino. Salvarsi poi, in questo caso, è una parola grossa – commenta ancora Micozzi – Com’è andata la partita l’hanno vista tutti e il 2-0 finale (leggi l’articolo) non penso lasci spazi a tante altre parole o recriminazioni. Comunque guardiamo al lato positivo della cosa: con l’esclusione dalla Coppa Italia potremo concentrare tutte le nostre forze sul campionato, che affrontiamo per la prima volta. Ci aspettano già nelle prime sfide, avversari di livello. La Coppa ci ha detto che con il massimo dell’impegno possiamo raggiungere l’obiettivo di una salvezza che, seppur difficile, è alla nostra portata” conclude il direttore generale Stefano Micozzi.
(Sa. San.)
