Sabato torna “Jo la fonte”,
la festa popolare delle cantine
MACERATA - Un calendario ricco di eventi per riscoprire i luoghi storici legati all'acqua. Durante la giornata le attività tradizionali seguite dalla cena collettiva e tanta musica
di Marco Ribechi
Riflettori puntati su Fonte Maggiore. Sabato ritorna la festa popolare “Jo la fonte” organizzata dalle ultime due cantine storiche del centro di Macerata: il circolo ricreativo pensionati di via Crispi e il circolo San Giuliano. L’iniziativa non vuole essere solamente una festa ma una vera e propria riscoperta di un luogo storico ancora vivo nella memoria dei maceratesi più anziani, un tentativo di legare passato e futuro. «Il programma – dice Lucia Longhi, una delle organizzatrici dell’evento – è incentrato su uno stile di vita del passato, su delle attività che non devono essere dimenticate». Il luogo scelto è fonte Maggiore dal momento che il circolo di via Crispi si incarica di effettuare gratuitamente la pulizia annuale (leggi l’articolo).

Il sindaco Romano Carancini con Alberto Carlini, detto “Sottanò”, personaggio storico delle due cantine organizzatrici (foto di Cinzia Zanconi)
«Le attività iniziano sin dalla prima mattinata – continua Lucia Longhi – l’appuntamento è alle 9 all’agriturismo Moretti dove si terrà un torneo di bocce aperto a tutti, non servirà iscriversi perché, come vuole la tradizione, le iscrizioni si prenderanno al momento. Per partecipare il costo è di 10 euro e si vinceranno dei prodotti tipici come prosciutti e salumi. Alle 16.30 si partirà con la cicloescursione nei dintorni del centro. Si partirà da fonte Maggiore insieme a una guida di mountain bike e si attraverseranno fonte Trippa, fonte Aiana, fonte San Giorgio per ritornare al punto di partenza dopo aver attraversato il centro. Anche in questo caso abbiamo scelto di effettuare un giro in bicicletta per ritornare per qualche ora indietro nel tempo, utilizzando lo stesso mezzo di locomozione che era diffuso quando le fonti erano ancora luoghi di incontro e aggregazione. Alle 18 sarà la volta dei racconti popolari. A rompere il ghiaccio sarà Luigi Ricci, ex professore, che descriverà lo spazio sia da un punto di vista artistico che culturale. Poi sarà la volta degli anziani che racconteranno le proprie memorie». Dopo il percorso storico culturale inizierà la festa vera e propria: «Faremo cena tutti insieme alla fonte, con grigliate di carne ma anche cibo vegetariano portato dalla cooperativa “Ritorno alla terra”. Il pasto sarà accompagnato dagli stornellatori. Dopo cena due concerti, il gruppo Elpris, reduce dall’esperienza di Musicultura e Bip gismondi, storico chitarrista di Ivan Graziani».


