Un parcheggio all’ex fiera
Marzetti svela contatti con privati
CIVITANOVA - Il consigliere del Nuovo centro destra punta l'indice contro alcune ipotesi di sblocco dell'ex padiglione delle esposizioni. L'interessato avrebbe proposto al sindaco un project financing. Corvatta: "C'è più di un operatore interessato"
di Laura Boccanera
«Contatti riservati con un privato per l’abbattimento dell’ex fiera e la realizzazione di un parcheggio a raso. Come al solito la città non ne sa nulla». Sergio Marzetti del Nuovo centro destra punta l’indice contro alcune ipotesi di sblocco dell’ex padiglione delle esposizioni, attualmente inagibile e ricovero di clandestini e senzatetto. Nelle ipotesi progettuali dell’amministrazione c’è l’idea di demolire la struttura centrale, lasciare l’arco in cemento di Caradonna e realizzare un parcheggio. E secondo Marzetti ci sarebbe anche un privato che avrebbe proposto al sindaco un project financing per contribuire alle spese, accollarsi i costi di realizzazione in cambio della gestione. «Buona parte del quartiere fieristico è ancora proprietà della Regione – sottolinea Marzetti – e sappiamo tutti che da tre anni è un albergo di bassa categoria per extracomunitari e gente di malaffare, però in Comune già arrivano proposte di progetti di finanza per una futura destinazione. Ho appreso che una società ha presentato e illustrato al sindaco Corvatta un progetto con una proposta piuttosto semplice: un’ampia strada che colleghi Palazzo Sforza al mare attraverso il famoso arco dell’ ingegner Caradonna, un po’ di verde e il resto un ampio parcheggio a raso. Significa che l’attesa riqualificazione del centro passerà attraverso un numero considerevole di auto che parcheggeranno nella zona, permettendo un facile accesso al mare e al centro, tutto a beneficio del commercio che però può contare anche sull’ampio parcheggio Ceccotti – continua il consigliere di opposizione – capisco che l’ assenza di volumetrie e cemento significa abbassare il valore dell’ area che il Comune vorrà acquisire, ma ciò non significa che i civitanovesi debbano essere tagliati fuori da ogni apporto di idee in ordine a una soluzione che sta a cuore a tutti noi. Non vorrei, allora, che Corvatta decida di far tutto da solo con la complicità della giunta e che si ripetesse la deprecabile soluzione relativa al forno crematorio». Conferma l’ipotesi progettuale Corvatta: «C’è più di un operatore interessato veramente – conferma il sindaco – ma al momento non c’è nulla di concreto. Niente di più di quanto già confermato con una delibera di giunta nella quale c’è un indirizzo progettuale che prevede l’abbattimento dell’ex fiera e la realizzazione di parcheggi sotterranei, non siamo ancora completamenti decisi se lasciare oppure no l’arco in cemento e su questo è in atto una discussione in maggioranza». Un argomento che è stato al centro di una riunione dei capigruppo proprio prima delle ferie del sindaco, ma che ancora necessita tempi lunghi, tra cui l’avallo della Regione.

