L’acquedotto di Camerino
sarà gestito
da una società di Tolentino
SERVIZI - In seguito al disaccordo tra i Comuni proprietari di quote della società la stessa non è stato possibile renderla operativa. E' emerso durante l'ultimo consiglio comunale
di Monia Orazi
Sarà l’Assm di Tolentino a gestire l’acquedotto di Camerino e non la Valli Varanensi. In seguito al disaccordo tra i Comuni proprietari di quote della società la stessa non è stato possibile renderla operativa. E’ emerso durante l’ultimo consiglio comunale, nel punto in discussione sul conferimento delle reti del servizio idrico integrato ad un unico gestore, come previsto dalla legge, che impone che il servizio sia gestito da un soggetto unico. Lo rende noto il gruppo consiliare di opposizione “Comunità e territorio” in una nota. «La situazione della provincia di Macerata (che appartiene all’Ato n. 3) è molto delicata e da sempre critica: nel caso dei comuni montani, la gestione del servizio è affidata ad Unidra, società, di cui fanno parte 27 comuni, che si avvale a sua volta delle società operative Assem di San Severino, Assm di Tolentino e Valli Varanensi – spiegano i consiglieri di Comunità e territorio – l’amministrazione non ha mai fatto scelte chiare e strategiche su Valli Varanensi, per cui nel corso della discussione si è arrivati a conoscere che questa realtà non sarà mai operativa, per “deliberata scelta” dei comuni soci, che non hanno mai trovato un accordo su come rendere operativa tale realtà». I consiglieri di opposizione hanno chiesto chiarimenti all’assessore Roberto Lucarelli per avere informazioni sullo stato del servizio. Nel corso della discussione, il consigliere di minoranza Marco Fanelli ha chiesto le motivazioni «per cui non è stato possibile rendere operativa la società Valli Varanensi e soprattutto di conoscere quali saranno gli sviluppi futuri, con l’affidamento del servizio idrico integrato all’Assm di Tolentino». In particolare le richieste hanno riguardato il piano di investimenti della società sulle tratte di acquedotto che interessano la città, ripercussioni sulle bollette e nei servizi al cittadino, compresi quelli informativi. Il capogruppo di minoranza Fabio Trojani ha sottolineato invece come «questa tematica sia l’emblema di come questa amministrazione non riesca a fare programmazione e a governare le dinamiche del nostro territorio». Trojani ha criticato anche l’affidamento della gestione operativa del servizio idrico all’Assm di Tolentino: «Non solo l’affidamento deve essere fatto dal gestore unico (nel caso di specie è Unidra), ma si intendeva deliberare l’affidamento della gestione operativa del servizio ad Assm di Tolentino senza conoscere ed avere garanzie sulle condizioni e sulle modalità di gestione del servizio da parte della società». Tre gli emendamenti presentati, due dalla minoranza ed uno dalla maggioranza. «Alla fine, la maggioranza ha deliberato solamente una indicazione sulla futura gestione operativa, prendendo atto che non si potesse procedere all’affidamento, come invece si intendeva fare nella proposta originaria – si legge nella nota – la minoranza si è astenuta per dovere istituzionale, considerando che l’oggetto della deliberazione era il conferimento delle reti, atto dovuto, che, in caso di inadempimento, poteva generare gravi conseguenze e responsabilità».

L’acqua pubblica: credo debba rimanere pubblica in tutti i sensi anche la gestione. Quindi, l’acquedotto di Camerino dovrà essere gestito dal comune di Camerino. Il privato non lavora gradis e ormai è cosa conclamata che gli appalti di cose pubbliche ai privati sono fabbriche di tangenti. Di conseguenza, si hanno aumenti dei costi e servizi scadenti.