Chalet, estate civitanovese boom
“La migliore stagione
degli ultimi 10 anni”
VIAGGIO TRA GLI OMBRELLONI - Fine agosto, inizio settembre: tempo di bilanci per gli operatori del settore mare. Molto positivo per i titolari dei balneari di Civitanova, che hanno registrato tantissime presenze, anche se c'è stata più attenzione al portafoglio
di Sara Santacchi
(Foto di Valentina Cannella)
L’estate migliore degli ultimi dieci anni, ma con meno voglia di spiaggia e più attenzione a come si spende. E’ in estrema sintesi questo il bilancio di fine estate degli chalet sulla costa che, anche se non termineranno la stagione prima di venti giorni (salvo qualche eccezione) iniziano a tirare le somme. Il più è fatto e, passato Ferragosto, si prendono le carte in mano per le prime valutazioni. Parla di un’estate «Straordinaria, ben oltre i nostri pronostici – Aldo Ascani, gestore dello Shada a Civitanova – Il meteo, ovviamente, è il partner numero uno, ma abbiamo diversificato l’offerta arrivando nel mese di agosto a fare sei serate su sette». Guardando ai numeri, Ascani spiega “il locale è stato sold out ad ogni apertura. Durante il venerdì in cui in piazza c’era Max Gazzè, noi avevamo Gino Paoli e le prenotazioni erano al completo già da settimane. Onestamente mi sento di dire che più movimento c’è, più ne possiamo beneficiare tutti». Numeri importanti anche sulla spiaggia, nonostante lo Shada sia sul lungomare sud, con i sassi, che fatica di più rispetto alla parte di sabbia: «Sono molto soddisfatto anche sotto questo punto di vista. Ombrelloni e lettini sono stati pieni. Penso che a pagare sia il lavoro di qualità. Siamo stati in grado di servire proprio sotto all’ombrellone i nostri clienti: un servizio quasi esclusivo sulla nostra costa».
Positivo anche il bilancio di Diana Stecconi, che gestisce lo stabilimento Attilio, sul lungomare centro: «Metterei la firma per un’estate così anche il prossimo annoè stata la migliore dal 2003. Le presenze ci sono state, anche se abbiamo notato che si accorciano le vacanze e le persone sono molto più attente a spendere». Un dato curioso, poi, emerge sulla presenza in spiaggia: «Lo scorso anno, forse anche a causa del meteo ballerino – spiega – lo stabilimento è stato al completo diverse domeniche. Quest’anno no. Forse perché c’è stato spesso il sole, la gente non ha mai riempito la spiaggia, preferendo il mare durante la settimana». Lo stesso è confermato dai gestori del Batik: «Se per serate e ristorante non possiamo lamentarci – dicono – ci siamo accorti che è stata in controtendenza la richiesta dei lettini. Il bagnasciuga non è mai stato al completo» a riprova che le persone hanno scelto altre spiagge per concedersi qualche ora di relax o sole. La spiegazione data è per alcuni anche il problema col divieto di balneazione e l’impurità dell’acqua affrontato a inizio estate. C’è poi chi, come Giuliana Borraccetti, proprietaria della trattoria Oasi, guarda già al prossimo anno: «Non possiamo lamentarci per l’attività della cucina, anche se la gente spende meno e sta molto più attenta. La spiaggia fatica – dice – ma stiamo pensando anche a qualche soluzione per rilanciarla la prossima estate». Unica voce fuori dal coro, lo chalet Hosvi che parla di «estate calda, anche troppo dal punto di vista del meteo, ma poca gente».






