Apre la stagione venatoria, Federcaccia:
“Rispettiamo la legge
e combattiamo i bracconieri”
MACERATA - Il vice presidente provinciale Nazzareno Galassi: "Il calendario rispetta pienamente quanto previsto dalla normativa nazionale e le varie direttive europee per la conservazione della fauna, chi abbatte specie protette o fa prelievi illeciti non è un cacciatore e va condannato"
Inizia domani, 2 settembre, con la pre-apertura, la nuova stagione venatoria. «Comportiamoci in maniera corretta rispettando tutti i cittadini che come noi usufruiscono della campagna rispettando in modo tassativo le distanze previste dalla legge da abitazioni e strade – dice il vice presidente provinciale Federcaccia Nazzareno Galassi -. Facciamo in modo che l’apertura della stagione venatoria sia un’occasione per ritornare a frequentare le nostre splendide vallate e per trascorrere una serena giornata in compagnia degli amici che condividono la nostra passione». Per quanto riguarda il calendario venatorio, Galassi dichiara: «Il calendario venatorio rispetta pienamente quanto previsto dalla normativa nazionale e le varie direttive europee per la conservazione della fauna selvatica – afferma il vice presidente provinciale federcaccia Nazzareno Galassi -. Le specie che verranno prelevate non hanno problemi di conservazione come ampiamente dimostrato con ricerche scientifiche e non ideologiche: ad esempio con la ricerca tramite telemetria satellitare abbiamo effettivamente constatato la migrazione pre-nuziale della beccaccia e della alzavola». Infine, il vice presidente provinciale Federcaccia precisa, in merito al controllo sul territorio che «nonostante il riordino in atto delle Province, saranno presenti gli agenti della polizia provinciale e del corpo forestale dello Stato, unitamente alle guardie venatorie volontarie che verificheranno l’osservanza delle norme da parte di tutti i cacciatori. Inoltre è bene chiarire che chi abbatte specie protette o fa prelievi illeciti all’interno delle aree protette non è un cacciatore, ma un “bracconiere”, da cui il mondo venatorio prende le debite distanze, condannando senza mezzi termini questo fenomeno, fronteggiandolo tutti i giorni dell’anno con il costante controllo del territorio da parte delle proprie guardie venatorie».
