“Quale parola elimineresti per sempre?”
A Popsophia Enrico Ghezzi
interroga il pubblico sull’italiano esagerato

TOLENTINO - Domani 30 agosto nell'ambito delle giornate di #Oppureridi al castello della Rancia il noto critico, Cesare Catà, Luca Mastrantonio, Corrado Ocone e Simone Regazzoni si siederanno al tavolo della pop filosofia per individuare quelle parole che il flusso di informazioni contemporaneo ha svuotato di senso

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enrico ghezzi

Enrico Ghezzi

Il contemporaneo produce nuove visioni, nuove interpretazioni della realtà ma soprattutto nuove parole. Quanti di questi termini valga però la pena portare nel nuovo millennio sarà la questione al centro della lectio pop di Popsophia delle 18 di domani, domenica 30 agosto “Pazzesco! O delle parole che vorrei cancellare”. Cesare Catà, Enrico Ghezzi, Luca Mastrantonio, Corrado Ocone e Simone Regazzoni si siedono al tavolo della pop filosofia, in dialogo con la direttrice artistica Lucrezia Ercoli e il pubblico del Castello della Rancia di Tolentino, per individuare in un’operazione scherzosa ma serissima quelle parole che il flusso di informazioni contemporaneo ha svuotato di senso e che andrebbero dunque eliminate. In un gioco di contaminazioni dalla politica ai blockbuster, dagli sms alle sottoculture che popolano il web, al banco degli imputati siederanno alcuni dei termini che spopolano nel vocabolario postmoderno.

simone ragazzoni 2

Simone Regazzoni

Grande l’attesa per scoprire quali parole selezioneranno gli ospiti. “Attimino”, “Rottamazione”, “Virale” ma anche modi di dire abusati come “Sapevatelo” o “Provare” – una locuzione, ricorda Simone Regazzoni, già messa al bando nel celebre dialogo di Star Wars tra il maestro Yoda e Luke Skywalker: “Non c’è provare! Fare o non fare”. Fino ai neologismi che invadono la comunicazione informale – come “LOL”, l’acronimo di “laughing out loud”, letteralmente “ridere ad alta voce” o “Epic Fail”. Un gioco che coinvolgerà anche il pubblico, chiamato a eleggere la sua parola da eliminare in questa ideale pulizia del linguaggio alla riscoperta del senso e dell’uso della lingua italiana nel nostro vivere quotidiano. Come si legge nel libro di Luca Mastrantonio che ha ispirato il gioco della lectio di domenica (“Pazzesco! Dizionario ragionato dell’italiano esagerato” Marsilio Editori, 2015): “Meglio imparare a conoscere queste parole, per evitarle o evitare di abusarne. Prima che siano loro ad abusare di noi”. L’ingresso è libero. Per maggiori informazioni www.popsophia.it.

 

luca mastrantonio

Luca Mastrantonio

 

Corrado Ocone

Corrado Ocone

cesare catà

Cesare Catà


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