Calci e pugni a un collega, denunciato
In casa trovate due pistole

CIVITANOVA - Dietro l'episodio ci sarebbero motivi personali. Le armi sono state rinvenute dai carabinieri nell'abitazione dell'aggressore, un 40enne italiano e sequestrate. Indagano i carabinieri

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Una pattuglia dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

Aggredisce un collega, lui lo denuncia e i carabinieri gli tolgono le armi che custodiva in casa: due pistole, un coltello e 150 proiettili. L’episodio è accaduto nei dintorni di Civitanova alcuni giorni fa. Oggi il sequestro delle armi in via cautelativa da parte dei militari che hanno perquisito l’appartamento dell’aggressore. Stando alla denuncia arrivata in caserma un 40enne, italiano, è arrivato ad alzare le mani nei confronti di un coetaneo con cui condivide lo stesso impiego. Erano sul posto di lavoro quando è nata la lite degenerata in una aggressione a mani nude, davanti a diversi testimoni. La vittima è stata presa a calci e pugni. Soccorso da un’ambulanza, l’uomo è stato portato in ospedale e dimesso in giornata con alcuni giorni di prognosi. Fuori dall’ospedale ha fatto la denuncia. Il 40enne è accusato di lesioni personali. E’ seguito un controllo nell’abitazione dove i militari hanno trovato due pistole, una calibro 9 e l’altra calibro 40, un coltello con la matricola abrasa e 150 proiettili. Armi regolarmente denunciate ma che erano però state trasferite in un nuovo domicilio non dichiarato. Per questo è stato denunciato anche per omissione di denuncia del luogo di detenzione delle armi. In più il 40enne aveva la vista medica scaduta per il porto d’armi. In via cautelativa, a seguito dell’aggressione, i carabinieri hanno sequestrato le pistole, il coltello e i proiettili. La lite tra i due colleghi è nata per motivi personali al vaglio ancora dei carabinieri.

Redazione CM


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