Migranti al lavoro per il Comune,
Ciarapica: “Prima i civitanovesi”

Dissenso di Vince Civitanova nei confronti della proposta del presidente del Consiglio comunale Ivo Costamagna

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Il consigliere di "Vince Civitanova" Fabrizio Ciarapica

Il consigliere di “Vince Civitanova” Fabrizio Ciarapica

Dopo la proposta del presidente del consiglio comunale di Civitanova, Ivo Costamagna, di offrire ai profughi migranti lavori socialmente utili (leggi l’articolo), Vince Civitanova esprime totale dissenso. “Che diritti ha in più un immigrato clandestino, al quale non è ancora stato riconosciuto lo status di profugo, rispetto ad un civitanovese disoccupato? – chiede il consigliere Fabrizio Ciarapica – Non importa se queste attività socialmente utili  non prevedono un salario.
C’è da ricordare che a queste persone offriamo già vitto, alloggio, assistenza medica, mediazione culturale, corsi di lingua, per un costo di circa 38 euro giornaliere, gentilmente offerti dallo Stato, cioè da noi. Tutto questo non mi sembra “gratis”. Vince Civitanova è contraria – ribadisce Ciarapica – perchè questo progetto non è di pubblica utilità e grava comunque sulla spesa pubblica: i  costi ricadono anche sui Comuni aderenti a questa contestabilissima iniziativa, assolutamente demagogica che non toglie, ma anzi pone dei gravi problemi di sicurezza e ordine pubblico. Si tratta di clandestini che verrebbero inseriti in ambienti sociali, educativi, sportivi, culturali, ma non posseggono una nazionalità certa, né generalità accertate. Ma soprattutto siamo contrari perché siamo convinti che le istituzioni devono comprendere che non possono passare sempre sopra la testa dei cittadini  che, pur essendo ospitali, non sono disposti a farsi prendere ulteriormente in giro. Perché la stessa opportunità non e’ stata offerta ai civitanovesi? – propone Ciarapica – Ci sono tanti, troppi, nostri concittadini che hanno perso il lavoro o sono in situazioni di povertà che chiedono di essere in qualche maniera impegnati, anche in lavori per la comunità. Le ricordo che avete lasciato a casa  quelle cooperative sociali che davano lavoro a persone svantaggiate. Le  ricordo che a Civitanova ci sono stati suicidi a causa di difficoltà economiche. E adesso il presidente esce con questa novità, propone  di far lavorare i profughi: ipocrisia ed incoscienza.  E’ un’ingiustizia verso quei concittadini disoccupati che in mancanza d’altro lavorerebbero volentieri e farebbero qualsiasi cosa pur di guadagnare qualche euro. Prima di tutti vengono i Civitanovesi” conclude Ciarapica.


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