Processione in mare per San Marone
dedicata ai migranti
CIVITANOVA - Le reliquie del Santo patrono sono state portatea bordo di un peschereccio per benedire le acque e ricordare i caduti del mare. Tanti i fedeli accorsi sia durante la messa, alla chiesa del Cristo Re, che in strada nonostante la pioggia
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(In alto la galleria fotografica)
di Marco Ribechi
Celebrazioni di San Marone dedicate ai migranti vittime del mare. Con questo pensiero i parroci delle chiese di Civitanova hanno voluto sancire il tradizionale atto di benedizione delle acque al largo della città costiera che vedono ogni 16 di agosto il ripetersi della liturgia. Nella chiesa del Cristo Re, durante la messa, l’arcivescovo di Fermo, monsignor Luigi Conti, aveva invece lanciato la sua ammonizione contro l’abuso di vino e alcol che causa ogni anno la perdita di numerose vite. Dopo il termine della liturgia nella parrocchia di via Giacomo Matteotti, i fedeli sono partiti alla volta del molo dove le reliquie del Santo sono state imbarcate, salutate dalla banda cittadina e da numerose esplosioni pirotecniche. La barca con a bordo le spoglie del Santo e le autorità civili e religiose, dopo essere uscita dal porto, ha percorso un tratto di costa verso nord per poi fare inversione e arrivare sino all’estremo sud di Civitanova.
La cerimonia in questo modo ha coperto la totalità delle rive civitanovesi. Giunta nei pressi del porto, prima del rientro, è stata fatta la benedizione rituale. Don Mario Colabianchi, parroco del Cristo Re e di San Pietro, ha voluto ricordare con queste parole coloro che hanno perso la vita in mare: «Ogni imbarcazione che solca le acque del mare è simbolo di cultura, di scambio, di interazione e contatto. E’ importante ricordare tutti i caduti in mare, specialmente i migranti che hanno perso la vita nel loro cammino verso la speranza». Tantissime le persone che hanno accompagnato la processione delle reliquie fino alla nave, molti anche quelli che hanno aspettato il rientro dell’imbarcazione nonostante la pioggia che ha reso incerto fino all’ultimo lo svolgersi del rituale. Da sottolineare che la corona di fiori lanciata dal sindaco Corvatta in mare a simboleggiare la protezione dei pescatori e dei marinai è caduta verso l’alto continuando a galleggiare, per alcuni questo è un ulteriore simbolo di buon auspicio.

Tommaso Claudio Corvatta sindaco di Civitanova, Giulio silenzi vice sindaco e Antonio Pettinari presidente della Provincia















Santo Maro, ma so Silenzi, non me convince tanto. Dice de esse Civitanovese anche se nato a Fermo. Ma proete a mmaginallo co nà valiscia de cartò mentre sbarca da che parte. Per me gatta ce coa!
E così, la chiesa strumentalizza anche i nostri marinà morti in un lavoro duro, a differenza del prete pericoloso e pagato poco, che non prevede residenze pluriennali in pensioni e amene e schede telefoniche gratuite.
Questa Processione è un ringraziamento a San Marone.Tutti quelli che vi partecipano è per Devozione per il Nostro Santo che è il Protettore in Fatti….. Della Nostra Città,questo è il minimo che gli dobbiamo.Per noi che andiamo in mare sapere che c’è un Santo che ti protegge ci da coraggio nei momenti di avversità.
W San Marone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo è il mio pensiero…………………………………………..