Scongiurato il commissariamento,
Riccioni resta sindaco
GAGLIOLE - Ridiscusso per la terza volta il bilancio, approvato con 3 voti favorevoli, 2 contrari e una astensione
di Monia Orazi
Mauro Riccioni resta sindaco di Gagliole. Il consiglio riunitosi nel pomeriggio di oggi ha approvato il bilancio di previsione, dopo due bocciature. Grazie al voto di astensione di Valerio Strappaveccia del gruppo misto, assente l’altro consigliere Gian Mario Reda, per tre voti favorevoli (Riccioni, Zamparini, Vito) e due contrari (Giorgioni e Paoli), il bilancio passa annullando l’ipotesi di commissariamento del Comune (leggi l’articolo).
“Riteniamo di voler esprimere per il bene comune un futuro per l’amministrazione, evitando il commissariamento, se il sindaco garantirà il coinvolgimento dei consiglieri” ha detto Valerio Strappaveccia, avanzando una serie di proposte programmatiche accolte da Riccioni. Tra queste per risparmiare la revisione della pubblica illuminazione con lampade al led, la realizzazione della strada di Colle, servizio tributi con Unione Montana, iniziative per il cooperativismo, il turismo e la scuola, sviluppo economico ecosostenibile, valorizzazione dei beni ambientali ed artistici, certezze sui fondi dalla cava per il bilancio, espressa di nuovo la contrarietà al semaforo di Selvalagli.
Gianfabio Giorgioni ha spiegato: “Se non cambia lo schema di bilancio per noi non cambia nulla, ad inizio anno Strappaveccia e Reda ci avevano proposto una mozione di sfiducia, se ora hanno cambiato idea, non è un nostro problema”. Il capogruppo di opposizione ha poi avanzato una serie di proposte, respinte al mittente da Riccioni. Tra queste la costituzione della giunta comunale e maggiore partecipazione democratica, l’azzeramento delle indennità destinando i risparmi a esenzioni e riduzione per imposte e costi servizi sociali meno abbienti. Chiesto da Giorgioni anche un maggiore impegno per la raccolta differenziata, la destinazione dei proventi delle multe zi mezzi comunali per la manutenzione delle strade, servizio ragioneria in convenzione con l’Unione montana, destinare un impiegato comunale anziché un privato al recupero tributi pubblicità. Riccioni ha avuto parole dure e toni accesi verso Giorgioni, spiegando l’impossibilità di una collaborazione con la minoranza. “Invito Giorgioni a moderare le parole e a tenere toni più consoni le sue sono proposte strumentali fatte soltanto a beneficio dei cittadini che sono presenti in consiglio- ha detto il sindaco Mauro Riccioni – apprezzo l’intervento responsabile di Strappaveccia in un momento difficile per il Comune”. Riccioni ha accolto le proposte di Strappaveccia: “Auspico che le sue parole siano l’inizio di un nuovo cammino che porti alla ricostituzione piena della maggioranza. Il Comune aveva raggiunto il limite di indebitamento, grazie agli introiti della cava ed al semaforo, dalla prossima estate dopo aver fatto fronte alla grave situazione debitoria, crisi e tagli dello stato permettendo, dovrebbe iniziare una nuova stagione per il Comune, dopo un’amministrazione lacrime e sangue”.
