Riprendono i lavori al pronto soccorso
Maccioni: “Semplifichiamo
e acceleriamo”
MACERATA - Il neo direttore di Area Vasta spiega i motivi dello stop al cantiere dove da alcuni giorni sono riprese le opere agli impianti: "Il nuovo primario ha voluto rivedere il progetto originario per una diversa disposizione degli spazi. Ma una una variante è prevista solo in presenza di errore progettuale che qui non c'è. Il lavori riprenderanno comunque il 15 settembre"
di Claudio Ricci
Il cantiere del pronto soccorso di Macerata riapre i battenti. Da alcuni giorni gli operai sono tornati al lavoro all’interno dell’ala nuova lasciata da tempo in stato di abbandono. Dopo il blitz del sindaco Romano Carancini, giovedì scorso, e il seguente colloquio con il direttore Asur Alessandro Marini e quello di Area Vasta Alessandro Maccioni (leggi l’articolo) i lavori sono ripresi all’inizio di questa settimana.
«Le opere riguardano gli impianti elettrici e i servizi – specifica Maccioni – che possono proseguire a prescindere dalla parte strutturale. Il cantiere è stato fermato perché il nuovo primario Michele Salvatori ha voluto rivedere il progetto originario presentato dal precedente responsabile del pronto soccorso. La nuova idea prevederebbe una diversa disposizione degli spazi rispetto a quella attuale, ad esempio riducendo il numero dei bagni da 6 a 3 per lasciare maggiore spazio all’osservazione breve intensiva». Ma la modifica del disegno iniziale comporta problemi di tipo burocratico e un conseguente allungamento dei tempi di lavoro.
«Apportare una variante ad un progetto presentato in una gara di appalto comporta una serie di pratiche da assolvere. Una variante può essere contemplata solo in presenza di un errore progettuale ma in questo caso gli errori non ci sono perché l’ingegnere responsabile ha seguito tutte le indicazioni del precedente primario – spiega Maccioni – Le modifiche devono essere sottoposte e approvate dall’Anac, dalla Regione e dal garante sui contratti di appalto. Prima di dare il via a questo procedimento, allungando i tempi complessivi del progetto, mi sono riservato allora di acquisire la variante per fare delle valutazioni prima del 15 settembre, quando i lavori riprenderanno in ogni caso. Comunque cercherò di accelerare e semplificare l’iter come già mi sono impegnato a fare con il sindaco Carancini. I lavori riguarderanno anche l’adeguamento dell’impianto antincendio che da 9 anni aspetta di essere messo a norma»


Da sei a tre bagni sarebbe una variante in diminuzuione e, quindi, non suppletiva. Da come appare nell’articolo non sarebbe una variante sostanziale e (se non ricorrono altre questioni a noi ignote) si sarebbe potuta autorizzare con un semplice ordine di servizio del Direttore dei Lavori sentito il RUP. Tutto questo il Sindaco avrebbe dovuto saperlo (già prima dello scenografico sopralluogo) visto che il proprio attuale Dirigente è stato il medesimo tecnico che ha seguito, a suo tempo, sia la progettazione sia la procedura d’appalto su incarico della stessa ASUR.