La Sibilla, Guerrino e Meschino
guide alla scoperta di Sarnano
TEATRO - Venerdì Il borgo montano ospiterà uno spettacolo itinerante per esplorare gli angoli più suggestivi tramite la narrazione del poema cavalleresco
Alla scoperta del centro di Sarnano attraverso uno spettacolo cavalleresco itinerante. Venerdì 14 agosto va in scena a Sarnano “Guerrino e il Meschino. Sarnano e i Sibillini tra storia e leggenda”, diretto da Francesco Facciolli. L’evento porterà il pubblico alla scoperta degli angoli più suggestivi del centro storico coinvolgendoli in una delle narrazioni più affascinanti dell’Appennino, quella della Sibilla e delle creature fatate che secondo i racconti popolari abitano i Monti Azzurri. Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca e scrittura ad opera dei ragazzi della compagnia teatrale “Il Circolo di Piazza Alta” attiva ormai da oltre 20 anni, che, ispirandosi alle opere di Andrea da Barberino e Antoine De La Salle, nonché alle leggende sibilline e mescolandole con notizie storico-artistiche sullo sviluppo del borgo di Sarnano, hanno dato vita ad uno spettacolo ironico e coinvolgente, che si snoda lungo i vicoli del centro storico e prevede la partecipazione dello stesso pubblico alla risoluzione della storia.
La scelta del mito della Sibilla e del Guerrin Meschino, parodicamente sdoppiato in due divertenti personaggi l’uno agli antipodi dell’altro, è stata dettata dall’esigenza di costruire lo spettacolo come un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo. Così come il cavaliere del poema di Andrea Da Barberino andava in cerca della sua vera identità, così anche il pubblico sarà chiamato a riscoprire l’importanza delle proprie origini attraverso i racconti popolari. Un connubio unico di storia e leggenda, ironia e solennità, a tratti comico a tratti meta-teatrale, lo spettacolo vuole soprattutto far riflettere sul valore delle storie quali elemento fondamentale dell’identità dei popoli e dei luoghi che abitano, ma anche sulla capacità creativa degli uomini che nei secoli le hanno plasmate e tramandate. Perché come ci ricordala la stessa Sibilla nel monologo finale «le storie ci hanno resi umani, la capacità di inventarne ci rende creatori». Dallo spettacolo è nato anche un breve cortometraggio, realizzato nell’ambito del progetto “Operazione Argo. Giovani e territori oltreconfine” promosso dall’Associazione LumbeLumbe ONLUS, con il co-finanziamento della Regione Marche Assessorato alle Politiche Giovanili in partenariato con otto comuni maceratesi, tra cui Sarnano, e alcune associazioni culturali, tra cui lo stesso Circolo di Piazza Alta.

