Scambiato per rom al bivacco
Civitanovese sgomberato
CIVITANOVA - L'uomo stava leggendo sotto un albero nei giardini della biblioteca quando è stato allontanato dalla polizia municipale. La comandante Cammertoni: "Incresciosa incomprensione"
di Laura Boccanera
Trattato come un rom bivaccatore e costretto dalla municipale a sgomberare dai giardini. Lui però è un cittadino italiano, originario del nord Italia e residente a Civitanova ormai da 15 anni almeno. Paradossi e nevrosi dettate dalla presenza dei rom che a seguito della sentenza della Corte di appello che ha dichiarato illegittima l’ordinanza anti camper (leggi l’articolo) e dopo i vari mal di pancia nella popolazione sembrano ormai essere il nervo scoperto della città. Tanto che succede pure che un normale cittadino intento a rinfrescarsi dalla calura sotto un albero nei giardini della biblioteca venga invitato dalla municipale a raccogliere le sue cose e andarsene. L’uomo è F. G. e racconta su Facebook l’incredulità per quanto gli è avvenuto: «Oggi, ero a prendere un pò di fresco ai giardini, appoggio la bici, apro l’asciugamano per gustarmi il fresco all’ombra di un albero, vicino a me qualche anziano che ha avuto la mia stessa idea. Eravamo tutti lì quando arriva la polizia municipale che ci caccia perché non si può sostare in un’area pubblica». L’uomo riferisce di essere rimasto basito e aver chiesto spiegazioni in merito e che per tutta risposta gli agenti, seppur con fare cortese hanno sottolineato come debbano agire in questa maniera per evitare che i nomadi facciano altrettanto. Poco prima infatti la pattuglia aveva sgomberato da via Bainsizza una carovana di rom che però si erano spostati pochi metri più avanti, in quegli stessi giardini, lasciando tra l’altro anche una consistente presenza di rifiuti. A poco sono valse le rimostranze dell’uomo che sottolineava che il suo stare tranquillo sotto l’ombra senza produrre rifiuti e non ledendo alcun decoro non poteva essere paragonato ad un bivacco. «Non ho fatto storie e me ne sono andato, ma ci rendiamo conto? – sottolinea l’uomo – invece che colpire chi sbaglia, continuano a danneggiare gli onesti cittadini, mi sono sentito privato della libertà di fare qualcosa».
Parla di “incresciosa incomprensione” il comandante dei vigili urbani Daniela Cammertoni: «La nostra mission è far rispettare l’ordinanza anti campeggio. Non siamo intervenuti nei confronti di cittadini, forse c’è stata qualche incomprensione in fase di controllo. Non ci sogniamo di allontanare chi sta sotto il sole, la municipale non infastidisce chi si gode l’ombra, chiedo scusa al cittadino, forse l’incomprensione è stata dettata dalla presenza in quel momento di un gruppo rom che bivaccava e che stavamo sgomberando».

Quando troppo e quando niente… nn ci si capisce più niente!
Dà non credere!! Certo che quel signore si sente privato della propria libertà!!
ma possibile che prima di saltare a conclusioni affrettate non abbiano verificato? ma dove stiamo? nel far west?
Che pena! Non ci sono leggi adeguate ok ma anche chi deve fare i controlli non è adeguato…
le vigilesse,( in tre) invece di giocare con il cellulare, lungomare sud, facendo finta di non vedere i venditori abbusivi, dovrebbero fare più attenzione su tutto, anche quello di multare la ferrari parcheggiata sulle strisce pedonali.Forse conoscevano il proprietario?
‘lla pora mamma dicea: “De patrò, manco garzò!”.
ma…non si usa più chiedere un documento o parlare o…osservare?…e non capisco, se c’è un area pubblica perché non avere la possibilità di sostare all’interno!?
La legge è uguale per tutti.