“Troppi malati per il morbo di Crohn,
avviate un’indagine sulla popolazione”

POTENZA PICENA - Con una lettera ai consiglieri la responsabile del Tribunale della Salute Giovanella Mazzini Mazzarella ha sollecitato uno studio epidemiologico su alcune patologie presenti nel territorio potentino e l’effettuazione di misure dei livelli di inquinamento elettromagnetico dovuto all'installazione di nuovi radar

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Radar, lato nord-ovest 2

Il radar di Potenza Picena

Il Tribunale della Salute di Potenza Picena accende i fari sui pericoli dovuti all’installazione di nuovi radar sul territorio. L’allarme viene da Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile dell’associazione di volontariato che ha scritto una lettera ai consiglieri comunali Giulio Casciotti,  Augusto Cingolani e Franco Senigagliesi per sollecitare un’indagine su alcune patologie presenti nel territorio potentino, come il morbo di Crohn, già riscontrate, secondo Mazzarella, dal gruppo tecnico di esperti costituitosi in Regione nel 1997.
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Ci appelliamo al vostro buon senso e alla vostra umanità perché provvediate affinché venga espletata un’indagine sul morbo di Crohn (malattia infiammatoria cronica dell’intestino ndr) con la collaborazione dei medici di base – scrive la responsabile nella lettera ai consiglieri – la richiesta che  giunge ancora una volta dall’associazione. Il Tribunale della Salute aveva infatti già sollecitato un simile intervento ma l’appello era rimasto senza risposta, pur rilevando allora che l’ emergere di spostamenti significativi, rispetto alla media, avrebbe potuto indicare un problema di tipo ambientale. Lo stesso gruppo tecnico attivato in Regione aveva raccomandato l’attivazione di alcune procedure come l’istituzione nell’Asl 8 Servizio Igiene e Sanità Pubblica di un osservatorio epidemiologico per monitorare gli episodi di mortalità nel territorio del comune di Potenza Picena e nei comuni limitrofi, la realizzazione di uno studio epidemiologico relativo al morbo di Crohn verificandone i criteri diagnostici finora impiegati e l’effettuazione di misure dei livelli di inquinamento elettromagnetico prodotti dall’entrata in funzione dei nuovi radar. Inoltre l’attivazione da parte dei medici di base di un monitoraggio continuo dei molti malati oncologici e delle patologie croniche degenerative attraverso schede paziente di rilevanza periodica, al fine di indagare tipologie ed esiti nel medio lungo periodo e fornire i relativi dati di incidenza nella popolazione. Ancora una volta quindi il Tribunale della Salute torna a mettere l’accento sull’importanza fondamentale del coinvolgimento non tanto dell’Arpam quanto dei medici di base per avere i dati esatti dell’indagine richiesta sulla tiroide. Questo anche perché, da tempo conoscevamo l’indifferenza dimostrata dall’ufficio igiene e Sanità dell’Asl 8 prima e ora per il problema che incombe sul nostro territorio. E così dicasi anche per l’ufficio Epidemiologico della Regione che fece molte promesse mai mantenute».


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