Compleanno in “bianco”
Il Verdicchio spegne 48 candeline
MATELICA - Celebrata la festa per il vino più conosciuto della regione. Politica, imprenditoria e produttori insieme per segnare il nuovo cammino
Piazza Enrico Mattei piena di gente per la due giorni di Matelica tutta dedicata al 48° compleanno del Verdicchio autoctono, prima Doc delle Marche, quattordicesima d’Italia. Una due giorni di festeggiamenti e di lavoro, dove mettere in cantiere proposte, strategie e riflessioni sul brand “Verdicchio di Matelica”. Un percorso iniziato venerdì sera con la cena d’affari di oltre 100 esercenti matelicesi, sapientemente introdotta dal critico enogastronomico Carlo Cambi. Un momento per pensare strategie di promozione del brand e del territorio ad iniziare dal tessuto economico della città. Ieri alle 17.30 la conferenza al Teatro Piermarini moderata dal giornalista Piero Valdiserra per capire come rendere il vino il principale mezzo di comunicazione di un territorio. Politica, imprenditoria e mondo del vino hanno tessuto la discussione rintracciando strategie comuni e attuabili concretamente.
La vicepresidente regionale e assessore all’Agricoltura Anna Casini, ha evidenziato l’obiettivo di rendere più snelle le procedure burocratiche per le imprese, rintracciando nell’istituzione regionale l’impegno a mettere in rete le piccole imprese supportandole pur nel rispetto dei reciproci ruoli. Una strategia di squadra che, come ribadito dall’ingegnere Enrico Loccioni, titolare dell’omonima azienda player dell’automazione internazionale, deve far pensare le Marche non come una “sommatoria di campanili” ma come un territorio unico dove l’azienda ha un valore sociale perché promuove e connota il territorio stesso. Brand, terroir e genius loci, i concetti che hanno puntellato il discorso dell’assessore ed enologo Roberto Potentini. La serata è proseguita con il brindisi inaugurale del foyer del teatro Piermarini allestito permanentemente con i vini delle nove etichette del Verdicchio, per suggellare quel patto storico tra la cultura del vino e quella del palcoscenico. I festeggiamenti si sono poi chiusi in piazza con le degustazioni attorno alla fontana e lo show enomusicale ideato e condotto dal giornalista Rai Paolo Notari, dove musica e vino si sono reciprocamente raccontati.








