Difesa dei mari,
patto tra Regioni contro le trivelle

AMBIENTE - I presidenti delle amministrazioni regionali si sono riuniti per dire no alla ricerca di petrolio nell'Adriatico e nello Ionio. Intanto le associazioni ambientaliste fanno fronte comune
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Un attivista con il cartello per fermare le trivellazioni in Adriatico

Un attivista con il cartello per fermare le trivellazioni in Adriatico

Le coste marchigiane devono essere tutelate dalle trivellazioni. Dopo gli attivisti di GreenPeace, che a bordo di un gommone hanno raggiunto le piattaforme a largo di Civitanova scattando dei selfie ironici in segno di protesta (leggi l’articolo), anche la regione Marche prende una posizione di netto rifiuto all’estrazione del petrolio dai fondali adriatici. Insieme ai rappresentanti delle altre regioni interessate ha partecipato all’incontro di Termoli in difesa dell’Adriatico e dello Ionio. Le Regioni ribadiscono no alle trivellazioni ma sono pronte ad avviare un dialogo con il Governo. Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Puglia e Molise fanno fronte comune in difesa dei mari. Alla riunione ha partecipato anche l’europarlamentare croato, relatore della Strategia della macroregione Adriatico-Ionica, Ivan Jakovcic. I presidenti hanno confermato il loro no netto ad opere di trivellazione nei mari Adriatico e Ionio. Nel corso della riunione è stata messa in evidenza, in un’ottica di difesa globale delle coste adriatiche, l’importanza della partecipazione dell’europarlamentare Ivan Jakovcic a testimonianza dell’attenzione transnazionale che il tema delle trivellazioni in mare richiama. In questo senso Jakovcic ha invitato le Regioni a farsi portavoce presso il Governo per elaborare una nuova strategia di sviluppo dell’Adriatico in chiave europea in grado di favorire una crescita compatibile con l’ambiente. Prima occasione di confronto con il Governo sarà il prossimo 29 luglio, quando al Ministero dello sviluppo economico è stato convocato il tavolo per discutere la compatibilità ambientale del metodo esplorativo “Airgun”. Il coordinamento delle sei Regioni ha intenzione di coinvolgere anche la Campania, auspicando una rinnovata partecipazione dell’Emilia Romagna. I presidenti si sono aggiornati al prossimo 18 settembre in occasione della Fiera del Levante di Bari.

Greenpeace Civitanova_Francesco AlesiGreenpeace  (2)

Il selfie a largo di Civitanova

Il selfie a largo di Civitanova

Non restano a guardare neanche le associazioni ambientaliste marchigiane che hanno sottoscritto in maniera unitaria la lettera inviata il 20 luglio alla Regione. Il documento contiene un appello affinché ogni ente attivi tutti gli strumenti per contrastare nell’immediato quella che è stata definita: “una delle peggiori aggressioni subite dai nostri mari negli ultimi decenni, dettata esclusivamente da interessi economici di corto respiro”. Alla Regione è stato chiesto impegno contro le trivelle e contro lo “Sblocca Italia” che è all’origine del problema, avendo sottratto alle regioni la competenza in merito. L’alleanza è costituita da Forum paesaggio Marche, Italia nostra Marche, Legambiente Marche, L’Onda verde, Lupus in fabula, Pro natura Marche, Terra mater, WWF Marche.



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