Novelli, Fiordomo e Mucci
in campo per la segreteria Pd

ASSEMBLEA PROVINCIALE - Domani il voto per la sostituzione di Teresa Lambertucci. Contatti e mediazioni fino all'ultimo minuto

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Settimio Novelli, Francesco Fiordomo e Domenico Mucci

Settimio Novelli, Francesco Fiordomo e Domenico Mucci. Tra questi tre il probabile nuovo segretario del Pd provinciale

Il Partito Democratico della provincia di Macerata domani (alle 10 assemblea all’Hotel Grassetti) elegge il suo nuovo segretario. Aggiungiamo forse, visto che serve una maggioranza netta intorno ad un nome, altrimenti la via obbligata è quella del congresso anticipato. In vista di questo inusuale (per la stagione) appuntamento politico sotto il solleone si è riunito più volte a luglio un tavolo condotto dal segretario regionale Francesco Comi con i maggiori esponenti del partito. Alla ricerca di una linea di azione e di un nome per dare una scossa al partito, finito nel limbo dopo le dimissioni di Teresa Lambertucci. Ufficialmente solo Domenico Mucci, democrat di Urbisaglia, ha formalizzato la sua candidatura nei giorni scorsi con un documento programmatico. Mucci conferma di rimanere in campo e di aver avuto molte adesioni: «Io credo che il Pd debba essere più presente nei circoli e a stretto contatto con i suoi amministratori sul territorio e con meno polemiche sui giornali. La mia candidatura vuole rompere questo silenzio assordante e un vecchio modo di fare politica, nelle  segrete stanze e attorno a caminetti sempre più ristretti». I caminetti citati da Mucci intanto hanno continuato a fumare in questi giorni, il senatore Mario Morgoni ha lanciato la proposta di  Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati:«Un nome forte per un passaggio necessario nel partito: eliminare potentati locali  e dare una linea univoca e coerente con le indicazioni nazionali su tutto il territorio».  Francesco Comi ha rilanciato con un altro renziano della prima ora: l’ex sindaco di Apiro Settimio Novelli che «può garantire – dice il segretario regionale -di poter svolgere a tempo pieno il ruolo e avrebbe un ampio consenso».  Quindi la competizione resta tra questi nomi dopo che il candidato dell’area che sosteneva Mario Antinori allo scorso congresso, Andrea Marinelli ha fatto un passo indietro, sempre nello spirito dell’unità. Una parola invocata da tutti ma spesso irraggiungibile per un partito ancora dilaniato da contrapposizioni ormai storiche. L’ultima fumata del caminetto fuori stagione, non sappiamo ancora se sarà bianca o nera,  stasera dopo che il tavolo torna a riunirsi per tentare una mediazione finale che eviti la conta sul filo del rasoio. Difficile infatti domani una presenza massiccia dei 98 membri dell’Assemblea ma il nuovo segretario dovrà comunque aver almeno 50 preferenze, altrimenti se ne riparla in autunno.

(g. c.)


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