Un toro, un tenore e i Pistacoppi
per raccontare Macerata
ECCELLENZE - Le telecamere di Rai Uno oggi pomeriggio in piazza della Libertà. La troupe di Mezzogiorno italiano ha immortalato le tipicità del territorio. (FOTO)
di Marco Ribechi
(foto di Andrea Petinari)
Le telecamere di Rai Uno hanno catturato le tipicità maceratesi per una puntata di “Mezzogiorno italiano”. La trasmissione, che andrà in onda a settembre (data da definirsi), ha voluto mostrare le eccellenze del nostro territorio, collegate anche all’Expo di Milano. In mattinata la presentatrice Serena Magnanesi ha incontrato il sindaco Romano Carancini all’interno del Teatro Lauro Rossi. Dopo il saluto del primo cittadino sono stati ripresi l’orologio planetario e lo Sferisterio, elementi distintivi della città.
Proprio per mettere in mostra questo evento culturale il tenore Arturo Chacón-Cruz, in città per la Boheme, ha cantato dal secondo piano della Loggia dei Mercanti l’aria del Rigoletto “La donna è mobile” andato in scena ieri all’arena. Dopo la parte culturale protagoniste le tradizioni.
La star del pomeriggio è stato il toro Bischero, che è andato a spasso per piazza della Libertà con i suoi 1380 chili di stazza. Un esemplare da riproduzione unico, già campione italiano svariate volte, di proprietà dell’azienda agricola Morica di Pollenza.
Il gruppo folkloristico i Pistacoppi ha invece presentato alcune danze tipiche eseguite in costume, tra cui il Salterello. Ampio spazio alla gastronomia con le donne della Pro Loco di Piediripa che hanno preparato piatti tipici come tagliatelle e vincisgrassi, alla fine offerte ai presenti. Re della tavola il ciauscolo decantato dall’associazione La compagnia dei Ciauscolanti la cui tessera n.1 è detenuta dal direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli (leggi l’articolo). Per l’artigianato non è mancata la produzione del settore della calzatura e della tessitura, nonché altre attività tradizionali presentate dall’associazione Amanuartes. A concludere le riprese in piazza una Fiat d’epoca della Scuderia Marche, altra associazione che continua a valorizzare il territorio con grande impegno.


















Ce mancava solo Silvio Craia co’ lu fischiettu de San Gnulià, lu cammiungì de la porchetta de Gigetto e la befana che se cala da la Torre.
Tanto vale riproporre la nostra candidatura a capitale europea della cultura…
Infine un applauso ai tenori di una volta, che dalla Loggia dei Mercanti non avrebbero mai avuto bisogno di un microfono per farsi sentire in piazza.
Ma non po’ essere,a Macerata non si fa mai niente……….