Rimedio antiobesità
Ricercatrice premiata in Brasile
UNICAM - Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, assegnista di Scienze del farmaco, ha studiato il ruolo dell’adenosina, un importante modulatore nel sistema nervoso centrale e periferico, nel binge eating
Riconoscimento scientifico a Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura per un rimedio volto a fermare il binge eating, assunzione compulsiva ed incontrollata di una grande quantità di cibo appetibile in un breve periodo di tempo. L’assegnista di ricerca all’Unità di Farmacologia della scuola Unicam di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute, è stata premiata nell’ambito del “9th World Congress of the International Brain Research Organization (IBRO)” che si è tenuto nei giorni scorsi a Rio de Janeiro, in Brasile. Il premio è stato assegnato per lo studio presentato nel corso del congresso sul ruolo dell’adenosina, un importante modulatore nel sistema nervoso centrale e periferico, nel binge eating.
«Sono orgogliosa di essere risultata vincitrice di questo premio internazionale – ha dichiarato laMicioni – ed è sicuramente una grande soddisfazione vedere riconosciuti i risultati scientifici di questo lavoro svolto durante il mio assegno di ricerca coordinato dal Carlo Cifani. Gli studi sono stati condotti in stretta collaborazione con l’unità di chimica farmaceutica Unicam coordinata dalla professoressa Rosaria Volpini e con il laboratorio di Claudio D’Addario dell’Università di Teramo. Attualmente – prosegue la Micioni – le strategie terapeutiche del binge eating sono molto limitate. Nel nostro laboratorio abbiamo testato un nuovo agonista adenosinico del recettore A2A, sintetizzato dal gruppo della professoressa Volpini e abbiamo effettuato studi di espressione genica e dei meccanismi epigenetici (modificazioni chimiche che interessano il dna, senza però modificare la sua stessa sequenza). I risultati di questa interessante ricerca suggeriscono che il sistema adenosinico possa rappresentare un nuovo interessante tool farmacologico per il trattamento del binge eating e di altri disturbi del comportamento alimentare associati ad una componente compulsiva verso il cibo stesso e per ridurre l’eccessivo consumo di cibo associato all’obesità».
