Piace il nuovo spettacolo
de “Gli amici del teatro”

MACERATA - Secondo appuntamento della Rassegna dialettale «Ridiamoci su…»

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Ora no, tesoro

Ora no, tesoro

di Walter Cortella

La Compagnia “Gli amici del teatro” di Loro Piceno ha messo in scena, nel cortile dell’Istituto dei Salesiani di Macerata, Ora no, tesoro, una commedia brillante in due atti scritta da Ray Cooney e diretta da Eraldo Forti, regista storico della compagnia lorese. Nel testo originale, adattato dallo stesso Forti, i due protagonisti principali parlano in dialetto marchigiano, il che gli conferisce una maggiore presa sul pubblico. Sono Giangiacomo, sarto di pellicceria, interpretato da un superlativo Luigi Pistilli, sempre più a suo agio nei ruoli dalla spiccata connotazione comica e Gilberto, il titolare dell’atelier, impersonato da un ottimo Eraldo Forti, insuperabile nel ruolo non secondario della cosiddetta «spalla», figura fondamentale, in particolare nel teatro, che accompagna e porge le battute al personaggio principale, il comico, dando così colore e rilievo alle gags che generano ilarità nello spettatore. È un ruolo molto difficile e delicato, nel quale in passato si sono cimentati attori di assoluta qualità. Se la «spalla» non è all’altezza della situazione, lo spettacolo collassa. Ormai Eraldo e Luigi costituiscono una coppia artisticamente molto affiatata. Gilberto, impenitente donnaiolo, approfitta della sua attività che lo porta a contatto con donne spesso avvenenti e ben disposte all’avventura galante.

Ora no, tesoro 4Ma, come dice un vecchio adagio, non tutte le ciambelle riescono con il buco e l’incauto Gilberto deve fare i conti con una moglie molto attenta ed emancipata ma, soprattutto, con un giovane amante dal marito piuttosto focoso e aggressivo. Il laboratorio di pellicceria diventa, così, una sorta di alcova d’amore, dove amanti, mogli, mariti e diligenti segretarie danno vita ad un tourbillon pazzescoal centro del quale finisce per ritrovarsi, suo malgrado, il povero Giangiacomo che ha il suo bel da fare per salvare gli interessi dell’azienda e, obiettivo principale, l’incolumità dello scatenato conquistatore. Inutile dire che tutto questo forsennato via vai, tra porte che aprendosi e chiudendosi in continuazione forniscono una effimera via di fuga ai vari personaggi e capi intimi di abbigliamento che, per non destare sospetti, vengono scaraventati fuori dalla finestra, genera una situazione di grande divertimento che inevitabilmente finisce per coinvolgere lo spettatore. Tutti i componenti del cast, malgrado alcuni di essi fossero al debutto assoluto sulla scena, si sono dimostrati all’altezza della situazione.

Ora no, tesoro 3Il testo ha una trama intricata ma tutto sommato abbastanza leggibile. Il pubblico si rende perfettamente conto della situazione e sta al gioco e si diverte davvero. I tempi di recitazione sono frenetici un po’ per tutti, ma sicuramente i due protagonisti principali non hanno un attimo di tregua. Guai se il ritmo avesse una pur minima flessione. Lo spettacolo andrebbe in malora. Ma i nostri «Amici» sanno il fatto loro. Da anni si cimentano con testi dalla comicità scoppiettante e ogni volta hanno fatto centro. Il genere brillante è da tempo la loro «cifra» artistica, dalla quale fanno bene a non allontanarsi. I meccanismi sono ormai ben oliati e supercollaudati, al punto che anche le new entry si trovano immediatamente in perfetta sintonia con i veterani del gruppo. E questi giovani meritano senz’altro un sincero plauso. E siamo solo alla terza replica! La commedia, creata da quel genio della comicità che è Ray Cooney, ha ovviamente un finale a sorpresa che non sveliamo anche perché…..non siamo riusciti a vederlo. Infatti, la sera dello spettacolo un improvviso e violento scroscio temporalesco ha messo in fuga gli spettatori, quando mancavano soltanto cinque minuti alla fine.

Ora no, tesoro 2Quell’acquazzone ha idealmente inzuppato le ultime cinque pagine di copione. E dire che le previsioni del tempo escludevano ogni possibile spiacevole sorpresa meteo. A beneficio di quei bagnati (e poco fortunati) spettatori della riuscita rassegna «Ridiamoci su….», organizzata dalla Fita provinciale, diciamo che lo spettacolo sarà replicato, tempo permettendo, il   17 luglio al centro commerciale “Valdichenti”. È un venerdì! I superstiziosi sono avvisati…..

(Foto di Aleksi Cherednik)


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