Richiedenti asilo in hotel a 4 stelle:
“E’ stato per necessità, rientra nel budget”

MACERATA - Paolo Bernabucci presidente del Gus ha chiarito la vicenda dei 37 afghani e pakistani che si erano allontanati da una struttura di Loro Piceno lunedì: "E' una situazione provvisoria stiamo cercando degli appartamenti in cui ospitarli. Hanno chiesto solo carne halal"
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incontro gus rifugiati paolo bernabucci 2

Paolo Bernabucci, presidente del Gus

di Sara Santacchi

(foto di Andrea Petinari)

“E’ incredibile la morbosità con cui si è vissuta una situazione molto più banale di quanto non si pensi. Temo che quanto accaduto lunedì non sia frutto di un’idea venuta dai ragazzi” interviene a fare luce sulla questione riguardante i richiedenti asilo politico il responsabile del Gus, Paolo Bernabucci, dopo che 37 pakistani e afgani hanno abbandonato l’hotel “Le Grazie” di Loro Piceno in cui erano ospitati (leggi l’articolo). Gli stessi la sera sono stati spostati in un’altra struttura, l’hotel Recina, un quattro stelle vicino a Villa Potenza, a Macerata. “La scelta dell’albergo è stata esclusivamente mia – spiega Bernabucci – I ragazzi non sanno neanche se si tratta di un quattro stelle o due, loro erano disposti a tornare a Loro Piceno. Lunedì, dopo la situazione che si è venuta a creare, però – spiega brevemente Bernabucci ripercorrendo quanto accaduto –, con i proprietari della struttura di Loro Piceno infastiditi nel sentirsi criticare nel proprio lavoro quando i ragazzi si sono lamentati del cibo, i miei collaboratori del Gus a loro volta disturbati, ho ritenuto opportuno a scopo precauzionale portare queste persone in un’altra struttura. Ho fatto semplicemente una chiamata a Peppe Giustozzi, proprietario dell’hotel Recina, con il quale ci conosciamo bene e abbiamo già collaborato e lui si è semplicemente dimostrato disponibile nell’aiutarmi. Il resto è stato completamente strumentalizzato. Il fatto che sia un hotel a 4 stelle non comporta spese aggiuntive perché rientra nel budget che la prefettura prevede per il sostentamento dei richiedenti asilo”. 

Il presidente del Gus Paolo Bernabucci in un selfie insieme con i richiedenti asilo

Il presidente del Gus Paolo Bernabucci in un selfie insieme con i richiedenti asilo

Da lunedì sera il personale del Gus dorme con loro, insieme ad alcuni operatori che parlano il Pashtun, l’unica lingua con cui comunicare con i 37 ragazzi. “Al tempo stesso ci tengo a precisare che non hanno chiesto né aria condizionata, né altro, ma solo carne halal, che non stanno mangiando da tre giorni – dice Bernabucci, che confida – Questa è una soluzione provvisoria, già stiamo procedendo con le pratiche in questura per trovare altre sistemazioni in provincia in appartamento”. Tutto sembra rientrato, tuttavia quanto accaduto lascia diversi interrogativi in Bernabucci che ammette: “Non penso che la “protesta” di lunedì sia venuta dai ragazzi. Purtroppo mi è stata segnalata la presenza di altre persone, esterne, sabato e domenica a Loro Piceno, dove erano ospitati. Temo che ci siano altre spiegazioni dietro, che non vanno attribuite al cibo o al Ramadan. Fermo restando – continua – che hanno sbagliato a comportarsi in quel modo perché hanno rischiato seriamente di essere mandati via, visto che hanno abbandonato l’accoglienza”. Non è escluso che, terminate le procedure del caso, alcuni dei richiedenti asilo possano essere spostati anche in altre parti d’Italia.

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Franca Angeli, vice presidente del Gus



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