“Zagara scarlatta”, da Penna San Giovanni
il messaggio antimafia di Carlo Colmone
Viceprefetto di Prato, per anni vice di Bruno Contrada, l’autore è stato al centro di un intenso dibattito al Rotary Club Altofermano-Sibillini, intorno al suo ‘romanzo storico’ che affonda le radici nelle vicende dell’Onorata Società. Presenti anche il questore di Macerata, Leucio Porto e il già dirigente del commissariato di Fermo, Ciro De Luca

Il tavolo dei relatori: Maurizio Verdenelli, Carlo Colmone, Giulio Cruciani, Remo Grassetti
Da Penna San Giovanni un messaggio pieno di speranza nella lotta antimafia. Un messaggio che è un libro, quello di Carlo Colmone da Altofonte (Palermo), viceprefetto di Prato, per quasi 6 anni vice di Bruno Contrada, dirigente del ministero dell’Interno, una vita nelle Istituzioni, autore di ‘Zagara scarlatta’ (Pacini editore, 398 pgg, prezzo di copertina 14,90 euro). Una storia di mafia -“che prima di essere paesana, è cittadina” ama sottolineare il dottor Colmone- con un finale finalmente rassicurante. Il ‘padrino’, dopo aver vinto tutte le battaglie (interne all’Onorata Società e contro lo Stato) in seguito ad una crisi spirituale, decide di pentirsi. Da quel momento inizia un percorso di collaborazione con le Istituzioni alle quali offrirà consigli e strategie per contrastare il sistema criminale attraverso una rivoluzione culturale, sociale e generazionale dell’essere siciliano. Una storia vera? Carlo Colmone, la cui memoria di uomo di legge contiene molte delle vicende di mafia più importanti d’Italia, sorride enigmatico: “E’ un romanzo….”.

Carlo Colmone, Giulio Cruciani, Leucio Porto, Ciro De Luca e Remo Grassetti
Adesso, viceprefetto a Prato, Carlo Colmone ha trovato tempo e voglia di scrivere. Dal nome del bianco fiore degli agrumi (arancia e limone) reso letterariamente ‘scarlatto’ dal sangue versato da Cosa Nostra, è venuto fuori questo bel volume da leggere tutto d’un fiato. Alla serata Rotary, con il presidente Giulio Cruciani, hanno partecipato il questore di Macerata, Leucio Porto e il già dirigente del commissariato di Ps di Fermo, Ciro De Luca, attualmente funzionario della questura di Macerata; il presidente del Rotary Club di Tolentino, Alberto Caprioli; il presidente di Carifermo spa, Amedeo Grilli; il presidente della Fondazione Carifermo, Alberto Palma; il sindaco di Montapppone, Mauro Ferranti; il vicesindaco di Sarnano, Stefano Censori; il vicepresidente della Camera di Commercio di Fermo, Sandro Coltrinari; il generale Anselmo Donnari e Remo Grassetti, head master di Mastery (amico personale di Carlo Colmone) uno dei curatori dell’evento, intervenuto al tavolo dei relatori. Con loro anche tanti giovani rotariani. E c’è stato anche il momento per un intenso intervento a favore del mantenimento della prefettura di Fermo, “momento d’aggregazione e d’identità” territoriale, è stato detto.






Carlo Colmone, Giulio Cruciani, Alberto Caprioli
