Civitanovese, il futuro è sempre più nero

SERIE D - Tramontana la trattativa di cessione della società all'imprenditore civitanovese Cerolini. I debiti sono enormi, i due responsabili Patitucci e Santinello non si fanno vivi da tempo
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Luciano Patitucci, presidente della Civitanovese

Luciano Patitucci, presidente della Civitanovese

di Maikol Di Stefano

Tutto tace in casa Civitanovese. La stagione sportiva è andata oramai in archivio e sul fronte societario non sembrano arrivare novità consistenti. Una situazione grottesca ripensando a quando lo scorso luglio la proprietà si era presentata in città in pompa magna. Un progetto triennale quello che aveva annunciato Luciano Patitucci attuale presidente rossoblu, insieme a Sabina Santinello amministratore delegato del gruppo B&L Industries e da Giorgio Bresciani oramai ex direttore generale della Civitanovese calcio. Un progetto durato poi in realtà poco meno di sei mesi. Un girone d’andata strepitoso dei rossoblu, secondi solo alla Maceratese poi vincitrice del campionato. Una rosa d’altissimo livello, un ambiente che dopo anni di stenti sembrava finalmente aver ritrovato la strada giusta. Tutto ciò però ben presto si è rivelato un’effimera illusione. Scoperchiato il vaso di pandora ci si è ritrovato con staff tecnico, addetti ai lavori e squadra senza rimborsi da ottobre. La fuga da parte di Bresciani e del ds Daniele Muscariello. Una squadra in piena emergenza, capace però di reagire e chiudere con onore ad un passo dai play off, nonostante l’addio del mister Antonio Mecomonaco e l’impossibilità di allenarsi nell’ultimo mese. Il tutto in attesa di una risposta dalla società, all’inizio sembrava essere cosa certa l’inizio di una trattativa fra la B&L e l’imprenditore civitanovese Giuseppe Cerolini, opportunità che col passare dei giorni è tramontata.

Sabina Santinello

Sabina Santinello

Dieci giorni fa poi la lettera di Luciano Patitucci, in cui il patron apriva ad un azionariato popolare, dove in un momento di piena crisi economica (la Civitanovese conta debiti per 700.000 euro), gli investitori erano i tifosi stessi e i commercianti di Civitanova. “Bastano 500 euro a testa” Queste le parole del numero uno rossoblu. Un appello che però non sembra aver raccolto approvazione in città. Nei giorni scorsi in città si è fatta poi avanti l’ipotesi di una fusione con la Folgore Falerone, squadra fermana neopromossa in serie D. Una realtà che non ha trovato conferme, ma nemmeno smentite ufficiali. Tutti in città aspettano l’arrivo della Santinello o quantomeno la comunicazione da parte della proprietà, su quale possa essere il futuro della Civitanovese, il quale oggi non sembra essere affatto roseo. Nel frattempo martedì staff tecnico e squadra si saluteranno a cena, la speranza è che nelle prossime 72 ore qualcuno si faccia vivo, ma col passare dei mesi in città anche la speranza è oramai venuta meno. La realtà è solo una, oggi la Civitanovese a queste condizioni non ha futuro.



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