Fa stalking alla compagna che poi sposa,
condannato
MONTECOSARO - Cinque mesi per gli atti persecutori e per lesioni gravi ad un 30enne nei confronti della compagna, poi diventa sua moglie, di 29 anni. Assolto per estorsione. La coppia aspetta il secondo bambino
di Marina Verdenelli
Lei lo denuncia per stalking, lesioni gravi ed estorsione, poi lo perdona e lo sposa. Per lui ora è arrivata la condanna: cinque mesi per i primi due reati mentre per il terzo è stato assolto con formula piena. Una storia sulla quale arriva dunque la parola fine. Al centro della vicenda finita in tribunale a Macerata (leggi l’articolo) una 29enne di Montecosaro e un tunisino di 30 anni che oggi sono marito e moglie e vivono nel medesimo comune. I fatti si sono consumati fino a novembre 2011 quando la giovane lo denuncia per atti persecutori e per percosse subite dal compagno dopo una storia di amore burrascosa. L’amore tra i due è in crisi. Lui l’assilla al telefono, le manda sms, la chiama al lavoro fino al punto di farle perdere l’impiego. In una occasione l’avrebbe anche presa a pugni in facci con parole scurrili sul suo conto. Il tunisino avrebbe cercato anche di estorcerle del denaro mensilmente, più di 100 euro, colpendola con schiaffi e pugni. Così i tre reati contestati, stalking, lesioni gravi per averla ferita ad un orecchio con 40 giorni di prognosi ed estorsione. Oggi il giudice Giovanni Maria Manzoni l’ha condannato a cinque mesi (pm Stefano Lanari) per i primi due reati mentre è stato assolto con formula piena per il reato di estorsione (il 29enne era difeso dall’avvocato Vanni Vecchioli). La coppia nel frattempo ha avuto un figlio e aspetta il secondo. Almeno dal punto di vista sentimentale la vicenda si è conclusa bene.
