Lo stalker porta la sua vittima all’altare
MONTECOSARO - Caso singolare al centro di un processo in corso al tribunale di Macerata. Oggi ha parlato la ragazza che ha ridimensionato le accuse: un amore contrastato dalla famiglia all'origine di continui litigi che portarono alle denunce
Dallo stalking ai fiori d’arancio: la storia di una coppia multietnica in tribunale a Macerata. Lei lo aveva denunciato per atti persecutori ma anche per lesioni, oggi in aula la giovane, di Montecosaro, ha ridimensionato le accuse.
Una storia d’amore osteggiata dalla famiglia di lei, ragazza italiana, che non accettava il giovane, un tunisino, che la donna aveva scelto come compagno. Anche per questo c’erano stati contrasti tra i due ragazzi che avevano portato ad un rapporto fatto sì d’amore ma anche di tanti litigi. Una coppia che si trovava e si perdeva. In mezzo a tutto questo c’erano state anche le denunce della ragazza. Da qui le accuse che vengono rivolte dal pm Stefano Lanari in un processo in corso al tribunale dove imputato è un tunisino di 29 anni.
Nel capo di imputazione si parla di episodi in cui il giovane, fuori dal ristorante dove la ragazza lavorava, si metteva a urlare, insultandola e poi di telefonate continue dal tono minaccioso. Tutto perché non voleva che la loro storia finisse. Inoltre al giovane viene contestato di aver picchiato la giovane, colpendola con dei pugni e causandole “la doppia perforazione della membrana timpanica dell’orecchio sinistro”, e di averle estorto mensilmente somme di denaro tra i 100 e i 500 euro. I fatti contestati sarebbero avvenuti sia a Montecosaro che a Morrovalle sino al 16 novembre del 2011. La ragazza questa mattina ha ridimensionato le accuse. Iniziando con lo spiegare che non c’era nessuno stalking, ma solo un rapporto caratterizzato da litigi e riappacificazioni.
Non c’erano nemmeno stati episodi di estorsione, ma era lei che gli dava del denaro per aiutarlo. Oggi il presunto stalker e la ragazza sono marito e moglie e vivono a Montecosaro. Il matrimonio si è celebrato lo scorso anno e la coppia ha un figlio. Superati i contrasti con la famiglia di lei, resta il processo al tribunale di Macerata, in cui il tunisino è difeso dall’avvocato Vanni Vecchioli, l’unica ombra della storia d’amore della coppia.

