Maceratesi penultimi
nelle Marche per reddito
Più poveri negli ultimi 5 anni
Il dato emerge da uno studio dei Caf Cisl. In provincia, per la prima casa, sei cittadini su dieci pagano con la Tasi più di quanto si pagasse con l'Imu. Marco Ferracuti, segretario regionale: "Situazione drammatica, servono ricette eccezionali. Si riveda la spesa dei comuni e si accorpino le partecipate"
«Una situazione drammatica» è stato il commento di Marco Ferracuti, segretario regionale della Cisl, davanti ai risultati di uno studio sui redditi dei marchigiani e dei maceratesi condotto dai Caf Cisl. In provincia di Macerata, basandosi sulle posizioni trattate dai Caf regionali, il reddito complessivo medio è risultato di poco superiore a 19.200 euro. Se peggio di noi, nelle Marche, va solo il fermano con i suoi 18.700 euro, ancora più evidente è il gap maceratese con una media nazionale che si attesta poco al di sotto dei 22mila euro, un valore già di per sé non esattamente esaltante. Pensionati, dipendenti e liberi professionisti, secondo lo studio, hanno inoltre perso dal 2010 quasi il 5% di reddito disponibile reale, questo anche a causa delle nuove forme di tassazione e delle aliquote, sia regionali che provinciali, cresciute costantemente negli anni seppure attestandosi su numeri inferiori a quelli nazionali.
Nel Maceratese, per fare un solo esempio, con la nuova Tasi circa il 60% dei proprietari di una prima casa non di lusso paga più di quanto avesse pagato con l’Imu nel 2012, il tutto portando ad un’erosione della disponibilità reale delle famiglie.Un indebolimento dei redditi che, negli anni, si è accompagnato con il consumo delle ricchezze accumulate dai maceratesi. Secondo Ferracuti, tutti questi sono ulteriori campanelli di allarme di una situazione che rischia di mettere a dura prova anche la tenuta sociale del territorio. “La ricchezza si sta deteriorando mese dopo mese – ha detto ancora Ferracuti – e si deve aggiungere l’incertezza e la paura per il futuro, una paura che inibisce anche chi può avere possibilità di spesa. Oggi servono servono scelte forti e radicali. Non è più possibile per chi amministra continuare a fare le cose come sono state fatte fino ad oggi.”
Ferracuti ha così di nuovo sollevato il problema della spesa dei comuni e il nodo delle società partecipate su cui, insieme anche alla Cgil e alla Uil, ha cercato negli ultimi tempi di stimolare più volte la politica. «Bisogna mettere al centro i cittadini, mettere trasparenza ai bilanci e procedere a forme veloci di aggregazione delle società partecipate, società che erogano servizi finanziati dai cittadini». Se l’obiettivo è quello di spingere verso una multi-utility provinciale e chiedere ai sindaci di discutere con le parti sociali dove spendere e come, dove tagliare e dove non farlo, i dati del maceratese, sempre secondo il segretario regionale Cisl, sono anche il frutto di un ventennio durante il quale la ricchezza in Italia si è accumulata nelle mani di pochi spogliando progressivamente il ceto medio che si è andato via via impoverendo. E se vengono chieste scelte radicali sul territorio, ancora più forte è l’obiettivo di raccogliere nei prossimi mesi sulle piazze oltre un milione e mezzo di firme per una proposta di legge per riformare la fiscalità e dunque ridistribuire reddito.
«Gli squilibri che vediamo sono da paese di terzo mondo, è necessario invertire questo processo che impoverisce le famiglie medie». Da qui, nelle parole di Ferracuti, la proposta di legge, su cui la Cisl aprirà nelle prossime settimane una raccolta anche nel maceratese, si basa tra l’altro sull’estensione dei famosi 80 euro alle famiglie sotto i 40mila euro di reddito, su un nuovo assegno familiare, su un tetto massimo tra fiscalità locale e statale, su maggiore lotta all’evasione, attingendo le risorse necessarie da un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza. «Parliamo – ha concluso Ferracuti – di quel dieci per cento della popolazione che ha un patrimonio, tolta la prima casa e i titoli di stato, superiore al mezzo milione di euro. Non ci sembra troppo chiedere a chi in questi anni ha accumulato ricchezza di fare la sua parte. Noi presenteremo la legge in Senato e su quella legge misureremo l’atteggiamento dei senatori».


Ho l’impressione che il Titolo di questo articolo sia sbagliato . Si parla di Penultimi in Italia per Reddito e già cosi suona strano (tutte le regioni del sud……) poi nell’articolo si dice che peggio (dati provinciali non cittadini) di noi sta solo Fermo. Ora è ancora più incredibile pensare che macerata e fermo siano le ultime due province italiane per reddito; inoltre nell’articolo si parla solo di Regione Marche. Quindi credo che sia questo l’ambito di riferimento. Vale la pena controllare.
iesari lei ha ragione ma comunque il dato risulta sempre piu allarmante ed inquietante anche a fronte dei continui riferimenti del nostro presunto democraticamente eletto governo sulla famosa rtipresa …
Ceresani
che la situazione sia ancora difficile non lo nega nessuno; va detto però che i dati contenuti in questo rapporto non sono in grado di darci indicazioni sull’effetto più o meno efficace degli interventi dell’attuale governo (votato dal parlamento come indicato dalla costituzione) . Oltre a riguardare una sola regione , fa i confronti fra il 2014 ed il 2010. In ogni caso sarebbe stato ben difficile che un governo da poco insediato potesse dimostrare risultati evidenti rispetto ad un arco di tempo cosi lungo .
E ti pareva!!
io non vorrei essere aiutato dalla caristas se permetti, ma neanche tartassato da Comune
E dopo pensiamo a salvini che cerca solo voti, ma pensiamo agli italiani che non arrivano a fine mese.
La situazione è drammatica non solo nelle Marche ma in tutto il paese. E se qualcuno pensa di risolvere il dramma dando gli ottanta euro a coloro che ne guadagnano meno di quaranta mila all’anno, togliendoli a coloro che ne guadagnano quarantuno mila, si fa solo becera propaganda elettorale. Il cancro va estirpato, non si cura con l’aspirina. Così va estirpato il cancro che ha provocato la drammaticità in tutto il paese che è costituito dai troppi mangiapane a tradimento intanati in parlamento, nelle regioni, province, nei troppi comuni e nelle decine di enti inutili, prime fra tutti sono proprio le partecipate. Per il popolo Marchigiano e per qualche altra regione sta passando un treno che per incominciare a risolvere la drammatica situazione in cui versa il paese, nessuno dovrebbe perdere. Sarebbe molto utile se ogni elettore chiamato a votare per il rinnovo di consigli regionali, si sentisse obbligato ad andare a votare per scrivere sulla scheda: (LE REGIONI DEVONO ESSERE ABOLITE.) Se queste schede saranno in maggioranza, qualcuno sarà obbligato a riflettere.
Il Sig. Mauro Ricci ha fatto confusione. Credo che l’articolo si riferisca alla regione Marche e non alla media nazionale. Fatto sta che è sempre e comunque preoccupante.
Per cronache maceratesi. Io credo che, chiunque partecipi alla discussione, dovrebbe essere obbligato a metterci la faccia. Dare la possibilità a certi individui ad esprimere pareri negativi senza sapere chi sono e senza spiegarne il dissenso, non credo sia democraticamente corretto. Ai mangiapane a tradimento la verità scotta. Purtroppo, la politica decide la qualità della vita delle persone e credo non sia assolutamente giusto lasciarla in mano ai soliti quaquaracquà parassiti dello Stato e sfruttatori di chi la stozza se la guadagna con il proprio sudore.
Pensando che l’amministrazione uscente maceratese ha investito nei Servizi Sociali qualcosa come circa 9 milioni di euro, viene da chiedersi chi ne ha fruito.
@ Filippo Davoli
Ma perchè non ti fai una padellata di….
Non fare queste domande, poi non ti piacerebbero le risposte… 🙂
Davoli e Cerasi
la domanda si può fare senz’altro , come pure ottenere la risposta . Il problema è se poi si vuole ascoltarla….
@ Mario Iesari
Comprendo che è ben difficile (senza fare tripli salti mortali capriati all’indietro con le mani e piedi legati) fare l’avvocato difensore dell’amministrazione a tempo pieno, compresi festivi, natale e capodanno.
La domanda di Filippo è chiara.
Lei invece “aggiunge” (spostando completamente l’argomento, quasi da esperto azzeccagarbugli) una sua libera interpretazione sulla (eventuale) risposta che, lei lascia intendere, che a priori NON si ascolti comunque e NON piaccia comunque….
…. Ma perchè NON ascoltare??
…. Ma perchè (dopo averla scoltata), a priori, dovrebbe piacere per forza??
Dal mio punto di vista, personalissimissimissimo e (ovviamente) non condivisibile, questa amminisrazione negli utimi 5 anni avrebbe potuto fare di più (mooooltooooo di più) e meglio (mooooltooooo meglio), senza -alla fine- disperatamente aggrapparsi alle sottane curiali (e firmando, in bianco, una vagonata di cambialoni politicoclericali) nel tentativo estremo di essere confermata.
@Cerasi
lei ha il diritto di pensarla come vuole sull’attuale amministrazione come ovviamente anche io ho lo stesso facoltà, con la differenza che mentre personalmente non ho mai pensato di scherzarla per questo non posso dire la stessa cosa, ma questo è solo questione di stile ed ognuno si tiene il suo .
Per quanto riguarda l’argomento specifico la mia risposta fa riferimento ad una precedente a cui Davoli, che può confermare, mi ha richiesto ed a cui io non mi sono sottratto. Ho potuto però constatare che evidentemente non aveva ottenuto particolare risultato visto che Davoli la riproponeva come se niente fosse. Anche in questo caso non ho problema a rispondere e lo faccio riportando un paio di considerazioni
1) la ricerca a cui si fa riferimento nell’articolo riguarda l’INTERA PROVINCIA e non solo la città di Macerata. In provincia ci sono 325 mila abitanti mentre a Macerata arriviamo a 41mila . Possiamo pensare che la spesa del nostro comune sul welfare sia in grado di modificare i risultati dell’intera provincia in modo significativo ?
2) la stessa ricerca indica in 19.200 euro il reddito medio della nostra provincia . La spesa per il welfare del nostro comune, che è di gran lunga LA PIU’ ALTA nella provincia e nella stessa regione vale , se ricordo bene , circa 220 euro Procapite. 220 su 19200 fa poco più dell’1% . Significa quindi che la spesa per il welfare ha minima capacità di incidere sull’andamento del reddito medio, a cui si riferisce la ricerca, anche se dovessimo riferirci alla sola città di Macerata. Diverso evidentemente l’effetto sul reddito disponibile o la qualità della vita dei soggetti che hanno potuto contare su questo sostegno.
Insomma la ricerca riguarda l’intera provincia ed un aggregato economico , il reddito disponibile medio, che non può essere influenzato dalla spesa per il welfare anche nel caso di un Comune che spende molto come Macerata. Quindi potrei concludere che sia lei , Cerasi , che Davoli, avete proprio sbagliato bersaglio in questo caso. Mi dovrei aspettare una risposta nel merito ma ho il dubbio che questa non arriverà.
Per Gianfranco Cerasi e Mario Iesari
A suo tempo, quando il PD maceratese brillava per la mancata trasparenza (pur uscendo ogni volta di tutto e di più dalle riunioni del comitato comunale) avevo scherzosamente proposto a Mario Iesari di farsi nominare come addetto stampa del PD di casa nostra, vista la sua capacità di intervenire sempre a difesa dello stesso PD e, ancora di più, del Sindaco Carancini e della sua Giunta, la sua capacità di argomentare e la tempestività dei suoi interventi.
Oggi quella battuta scherzosa si è indubbiamente trasformata in realtà, visto che Mario Iesari (membro del comitato comunale e candidato consigliere comunale del PD), per delega o per scelta personale, penso più la prima che la seconda ipotesi, si è sicuramente assunto tale onere e lo svolge con la consueta maestria, anche se, a volte, deve fare qualche salto mortale di troppo oppure far finta stranamente di non accorgersi di qualche commento al quale, pur con tutta la sua fantasia, non sa proprio cosa rispondere.
Intendiamoci, non c’è nulla di male in ciò, anzi è una riprova del suo attaccamento al partito e del suo spirito di servizio nei riguardi del PD. Sarebbe bene però che Mario Iesari, per correttezza e trasparenza, esplicitasse tale ruolo, onde consentire ai lettori di capire già in prima battuta la provenienza politica delle sue osservazioni.
Personalmente, pur seguitando a considerarlo una persona intelligente e preparata, lo preferivo quando era più spontaneo e meno inserito nel ruolo di addetto stampa “ombra” del PD, e quindi meno propenso a sostenere, almeno a volte, l’insostenibile.
Bommarito
Farà fatica a crederci ma nessuno mi manda. Io credo che gran parte dei lettori di CM conosca il mio pensiero e il mio attuale impegno politico e quindi non credo di mistificare qualcuno o qualcosa; altrimenti molti altri dovrebbero presentare ogni volta le loro credenziali politiche. Quale è il problema ? lei pensa che i miei interventi siano faziosi più di quanto lo siano quelli di Cerasi ? Io non credo magari sono più puntuali. Perché invece di inviare questo messaggio per certi versi un po’ imbarazzante non mi ha risposto nel merito ? A dire il vero i salti mortali sembrano essere quelli di chi , invece che confrontarsi sulle considerazioni che vengono esposte, preferiscono tirare in ballo una presunta “illegittimità” dell’interlocutore.
Per Mario Iesari
Premetto che io parlavo in generale, e non in riferimento alla Tua (non ci davamo del tu?) disputa specifica con Cerasi, nel merito della quale non sono entrato affatto.
Quanto al resto, la mia impressione è che Tu, o su input del PD o per scelta personale, Ti sei assunto il ruolo di addetto stampa “ombra” del PD, quanto meno con riferimento a Cronache Maceratesi. L’ho scritto sopra e qui lo confermo, ribadendo, non certo per delegittimarTi, che – come più volte ho precisato – sei una persona preparata e in grado di argomentare nel modo migliore. Non nascondo che non di rado mi capita anche di essere d’accordo con Te.
Svolgere almeno in via di fatto il ruolo di addetto stampa “ombra” non significa peraltro essere sempre e comunque faziosi, ma a volte sì, significa essere comunque “costretti” entro certe coordinate argomentative, anche a costo, almeno a volte, di cercare in tutti i modi di forzare la realtà delle cose.
Quando tale ruolo non lo svolgevi, o lo svolgevi con minore intensità, nei Tuoi commenti eri più libero e più spontaneo, oggi invece marchi stretto chiunque, a torto o a ragione, avanzi la benché minima critica nei riguardi del PD o dell’Amm.ne Carancini. Comunque, come si dice, contento Tu, contenti tutti.
L’OTTIMA POLITICA “CHIUDITUTTO” di Romano Carancini ha dato i suoi frutti!!!
@ Mario Iesari
Ovvio che uno è liberissimo di pensarla diversamente da altri su tanti argomenti…
Ci mancherebbe: se io la penso diversamente da lei, lei ha la sessa identica facoltà e libertà di pensarla in manirea totalmente diversa da me.
Quello che lei mi pare voglia evocare, cioè Il “pensiero unico” (all’esterno di un gruppo/associazione), da centralismo democratico stile vecchio PCI, pensavo fosse ampiamente superato dentro il Pd, pertanto non comprendo la sua puntualizzazione sul pensarla diversamente…
Però (senza qui entrare nel merito della questione) il suo difensor fidei amministrativo, su ogni cosa della Giunta Carancini, è qualcosa di molto diverso dal confronto e dal pensarla diversamente: da lei non è uscita (mi sembra) nessuna critica, neppure lieve….
Oppure (e qui è anche peggio) se qualche lievissima ciritca è uscita è solo servita per giustificare che “gli altri” hanno fatto peggio…
Lei è li sul Piave, lancia in resta, a difendere (fino all’ultima cartuccia ideologica) questa amministrazione che, da quel che scrive, non ha mai sbagliato praticamente nulla…
Quindi se eventualmente siamo poco obiettivi noi, a criticare questa amministrazione, lo è altrettanto lei nel difenderla in quanto direttamente parte in causa…
Cerasi e Bommarito
Mi sono sempre imposto , almeno questo è il mio intendimento, una certa leggerezza e la volontà di non prendermi mai molto sul serio in questo ambito . Non voglio correre il rischio di trasgredire questo impegno e quindi faccio un “passo indietro” e ridimensiono subito la disputa. Per cui va bene prendo atto delle vostre posizioni e anche del fatto che i miei interventi sembrano esprimere almeno per voi una idea di “partito” preso. Con la stessa tranquillità vi invito anche a verificare che alle mie considerazioni sul caso specifico non c’è stata ancora replica. Sarà forse un caso ma tanto “ideologiche” non dovevano essere.
@ Mario Iesari
La spesa del welfare, nella nostra città, andrebbe conteggiata non sull’intera popolazione maceratese (da cui, se non ho compreso male, lei rileva una somma, minima, intorno ai € 220 a testa) ma più correttamente solo su quelle persone che, del welfare (contributi, agevolazioni, ecc.), ne beneficiano direttamente, perchè facenti parte delle fasce più disagiate della popolazione.
Ci sarebbe anche da sapere quante di queste persone, sostenute dal welfare comunale (ma non solo: ci sono anche gli aiuti Carias, GUS, CRI, Meridiana, ecc.), sono cittadini italiani e quanti cittadini stranieri (residenti o rifugiati).
Quanti sono disoccupati e quanti occupati.
Che titolo di sutdio hanno e che tipo di impiego hanno trovato.
Quanti sono con bambini a carico e via dicendo…ecc. ecc..
Così da avere sotto gli occhi un’esatta situazione su come il Comune “aiuta” queste persone (alloggi, pagamento bollette, lavori socialmente utili, ecc.)
Non sarebbe male poi andare a verificare quanti di questi “disagiati” lo sono realmente, in quanto capita di vederne alcuni, in città, che sembrano “inoccupati al bar” (ma gran bevitori nonchè utilizzatori di belle macchine macchine -intestate a chi??-) quindi presumibilmente aventi un lavoro (in nero o illegale) che presumibilmente sfugge ai controlli e alle varie documentazioni da presentare…
Tra l’altro (mi scusi ma non ho capito) perchè se siamo 41 mila abitanti lei divide i contributi per il welfare, pro capite, su 19 mila persone soltanto?
Oppure sono io che ho capito male???
@ Mario Iesari
Sono sempre in attesa di una sua cortese risposta al mio ultimo intervento…
@ Mario Iesari
Sono sempre in attesa di una sua cortese risposta al mio ultimo intervento…
@ Mario Iesari
Mi auguro che la sua improvvisa sparizione sia dovuta a buone cose (vacanze, uscite fuori porta, ecc.) ma sono sempre in attesa di una sua cortese risposta al mio ultimo intervento…
@ Mario Iesari
Poichè ho visto che è tornato a commentare, credo evidente che le sia sfuggita questa mia richiesta.
Se invece, volutamente, non commenta, ci sarebbe da pensare che il Ministero della Cultura Popolare del Citizen Zero le abbia imposto la sordina.
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Mio commento 18 del 27 aprile, così per rinfrescarle la memoria…
La spesa del welfare, nella nostra città, andrebbe conteggiata non sull’intera popolazione maceratese (da cui, se non ho compreso male, lei rileva una somma, minima, intorno ai € 220 a testa) ma più correttamente solo su quelle persone che, del welfare (contributi, agevolazioni, ecc.), ne beneficiano direttamente, perchè facenti parte delle fasce più disagiate della popolazione.
Ci sarebbe anche da sapere quante di queste persone, sostenute dal welfare comunale (ma non solo: ci sono anche gli aiuti Carias, GUS, CRI, Meridiana, ecc.), sono cittadini italiani e quanti cittadini stranieri (residenti o rifugiati).
Quanti sono disoccupati e quanti occupati.
Che titolo di sutdio hanno e che tipo di impiego hanno trovato.
Quanti sono con bambini a carico e via dicendo…ecc. ecc..
Così da avere sotto gli occhi un’esatta situazione su come il Comune “aiuta” queste persone (alloggi, pagamento bollette, lavori socialmente utili, ecc.)
Non sarebbe male poi andare a verificare quanti di questi “disagiati” lo sono realmente, in quanto capita di vederne alcuni, in città, che sembrano “inoccupati al bar” (ma gran bevitori nonchè utilizzatori di belle macchine macchine -intestate a chi??-) quindi presumibilmente aventi un lavoro (in nero o illegale) che presumibilmente sfugge ai controlli e alle varie documentazioni da presentare…