Atti sessuali su una 12enne,
sentenza confermata in Cassazione

MACERATA - Cinque anni e sei mesi per Salvatore Esposito, accusato di essersi approfittato di una ragazzina con cui aveva avuto un rapporto sessuale

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L'avvocato Stefano Nascimbeni, che assiste la parte civile

L’avvocato Stefano Nascimbeni, che assiste la parte civile

Si chiude con la conferma della condanna a 5 anni e sei mesi per atti sessuali su di una minorenne la vicenda della ragazzina di 12 anni che sarebbe stata violentata da un uomo di 40 anni. I giudici della Corte di cassazione hanno confermato la sentenza d’appello che a sua volta aveva confermato la condanna di primo grado. Oltre alla condanna penale, l’uomo dovrà pagare 50mila euro di multa alla parte civile (si sono costituiti i genitori della ragazzina). Imputato il campano Salvatore Esposito, 40 anni, che secondo l’accusa si sarebbe approfittato di una ragazzina che all’epoca dei fatti, era l’aprile del 2012, avrebbe convinto ad andare a casa sua con una scusa, quella di aiutarla a conoscere un ragazzino che le piaceva. Ma nella sua abitazione, dice l’accusa, l’uomo si sarebbe approfittato della piccola riuscendo ad avere con lei un rapporto sessuale. In seguito la madre della piccola si era accorta che qualcosa non andava nella figlioletta e l’aveva portata in ospedale dove il personale aveva riscontrato che la ragazzina aveva avuto un rapporto sessuale. La difesa aveva sempre chiesto l’assoluzione per l’imputato ritenendo non vi fosse prova dl rapporto sessuale. Al processo erano parte civile i genitori, assistiti dagli avvocati Stefano Nascimbeni e Giancarlo Nascimbeni.

(Gian. Gin.)


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