Ponte di Colbuccaro,
arrivate le travi in acciaio
CORRIDONIA - Sopralluogo del presidente Pettinari per ricevere il carico
Sono arrivate questa mattina le travi in acciaio del ponte di Colbuccaro sul torrente Fiastra. Sopralluogo del presidente Antonio Pettinari per prendere atto dell’arrivo. Il primo carico è stato di due autotreni, le travi in acciaio sono subito state deposte sulla spalla del torrente dove inizieranno i lavori di saldatura.
Travi che verranno saldate sul posto; i segmenti misurano tredici metri.
“Sono molto soddisfatto – dichiara il presidente Pettinari – per tutta la collettività del territorio e per coloro che giornalmente usufruiscono di questo importante tratto di via di comunicazione. Possiamo constatare i lavori stanno progredendo come da programmazione e con l’inoltrarsi della stagione primaverile dovremmo incontrare pochissimi problemi legati all’alveo del fiume e alla sua portata d’acqua; questo ci consentirà di essere spediti”.





Il presidente della Provincia può essere soddisfatto del ponte in costruzione. Ma vorrei ricordargli che per costruire quella inadatta passerella di cemento la Provincia ha sperperato 200 mila euro di pubblico denaro (e 100 mila il Comune di Corridonia), più tanti altri soldi per rimetterlo a posto dopo ogni piena, che qualsiasi benpensante della zona, me compreso, capiva che non avrebbe retto a lungo alla violenza delle piene del Fiastra. Ma dove vivono il presidente Pettinari e il suo presidente del consiglio provinciale Paolo Cartechini? Sulla luna? Hanno fatto quel ponticello mangiasoldi per prendere voti?
Forse il presidente Pettinari dovrebbe ringraziare due imprenditori di Corridonia, Francesco Sagretti e Luigino Staffolani, se costruendo a loro spese, a loro rischio e per loro iniziativa un guado con le ruspe hanno evitato che i cittadini di Campogiano, di Colbuccaro e di Passo del Bidollo si incazzassero per la incapacità della Provincia e del Comune di Corridonia di dare una risposta adeguata alle loro esigenze, magari con un ponte in ferro della Protezione Civile o del Genio Militare. Se furono usati quando il ponte sul Chienti crollò per ben due volte, perché non utilizzarli per il Fiastra?
Comunque sia, poiché l’educazione non è nella mentalità degli ex-democristiani, desidero ringraziare a nome della cittadinanza i due benemeriti cittadini. In particolare Luigino Staffolani che tutte le volte che la piena si portava via il guado, egli con le sue ruspe lo ricostruiva. E finché il ponte non sarà ricostruito, Luigino Staffolani sarà sempre pronto e gratuitamente a rifare il guado con le sue ruspe…
Ci auguriamo che alla inaugurazione del nuovo ponte non ci sia festa con la porchettà, come quando fu offerta per la passerella in cemento su cui sono stati buttati a mare i soldi dei cittadini.