Morte Bovolenta, assolti i due medici
MACERATA - Il pallavolista stava giocando una partita sul parquet del Fontescodella quando sopraggiunse il malore che gli fu fatale. Maurizio Mambelli, cesenate che operava a Meldola, e Matteo Scarpa, faentino che lavorava in un centro di Forlì furono accusati di omicidio colposo
Assolti perché il fatto non sussiste dal giudice del tribunale di Forlì Giorgio Di Giorgio. Così è stato deciso per i due medici accusati per l’improvvisa morte del campione di volley Vigor Bovolenta, 37 anni, stroncato il 24 marzo 2012 da un malore cardiaco mentre stava disputando, con la maglia della Softer Forli’, una partita del campionato di B2 al palasport Fontescodella di Macerata (leggi l’articolo). Si tratta di Matteo Scarpa, difeso dagli avvocati Alessandro Lovato e Marco Riponi, e Maurizio Mambelli, difeso dagli avvocati Giorgio Fabbri e Giorgio Mambelli.
La morte del pallavolista vide infatti il rinvio a giudizio dei due camici bianchi. L’indagine, poi passata alla procura romagnola, era nata a Macerata. Qui il campione di volley si trovava la sera del malore che gli fu fatale. Il pallavolista era sul parquet del Fontescodella di Macerata per disputare una gara di serie B2 con la sua Volley Forlì, la notte del 24 marzo di tre anni fa. Ma un malessere improvviso lo aveva stroncato e i soccorsi non servirono a salvargli la vita. Per la vicenda due medici della provincia di Forlì-Cesena, indagati in seguito alla perizia disposta dalla procura di Macerata (pm Claudio Rastrelli e Andrea De Feis), furono rinviati a giudizio. I medici, Maurizio Mambelli, cesenate che operava a Meldola, e Matteo Scarpa, faentino che lavorava in un centro di Forlì furono accusati di omicidio colposo (leggi l’articolo).
