Il Centrale raddoppia
Un ristorante affianca il bar
MACERATA - Inaugurato il nuovo locale in piazza della Libertà. Il titolare Aldo Zeppilli: "Abbiamo deciso di rivisitare i piatti della tradizione marchigiana". Taglio del nastro anche per il rinnovato Doppio Zero Lab in piaggia della Torre
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(In alto la galleria fotografica di Andrea Petinari)
di Claudio Ricci
La primavera fa fiorire le attività, regalando al centro storico i colori e il profumo dei prodotti tipici maceratesi. Una fragranza che si sprigiona dal loggiato del palazzo comunale dove oggi pomeriggio ha aperto i battenti Centrale.Eat, gemello dell’omonimo caffè gestito da anni da Aldo Zeppilli. La formula raddoppia e nella vetrina della storica cartoleria Franceschetti oggi prendono posto, olio, salumi, vini e birre che garantiscono il 100% made in Marche. All’interno due piani di puro godimento non solo per la bocca ma anche per gli occhi: si gioca sulla carta vincente del bianco e nero. Piastrelle in ceramica, mattoni a vista, antichi infissi e mobili in legno riportati a nuova vita. A sinistra vicino ad una scala a chiocciola in una parete di mattoni, una porticina in legno sembra condurre ad un mondo antico che è ancora dietro l’angolo. Piazza della Libertà si arrichisce così di un ulteriore spazio suggestivo. proprio a pochi passi dalla torre civica dove sabato prossimo sarà inaugurato l’antico orologio.
«Non abbiamo artefatto nulla – commenta Julia Bizzarri, che si è occupata degli arredi del nuovo locale – Abbiamo solo riportato alla luce le bellezze nascoste del palazzo comunale. Tutto è stato fatto nella logica del riuso e nel rispetto del bello che questi luoghi hanno custodito».
A primo impatto il Centrale.Eat si propone come un bistrot con un bancone, dietro a cui lavora lo chef Simone Romagnoli. Il cliente entrando può vederlo all’opera pregustando già il piatto che potrà scegliere per il suo pranzo veloce, spuntino, aperitivo o aperi-cena.
«Abbiamo deciso di rivisitare i piatti della tradizione marchigiana – dice il titolare Aldo Zeppilli – dotandoci di un’enoteca con vini da tutta Italia e birre da tutto il mondo vendute in esclusiva. Inoltre faremo da mangiare ad orario continuato e il nostro punto vendita con pane fresco, formaggi, salumi, olio e prodotti tipici rimarrà aperto anche fino alle 23, fornendo così un servizio a tutto il centro storico».
Sopra di giorno, sotto di notte. Scendendo una scalinata a volta bianca e piastrelle rosse si entra in un magico mondo di grotte, con volte e nicchie di mattoni a vista, tutto recuperato rispettando fedelmente la struttura e i materiali ritrovati durante i lavori. L’ambiente, intimo e raffinato è adatto per cene a due o in compagnia nella suggestiva atmosfera degli antichi sotterranei del palazzo oggi riscoperti grazie ai lavori di ristrutturazione del locale. Il convivio è garantito basta provare.
Scendendo le scalette di piaggia della Torre sulla scia del profumo di nuovi locali ci si imbatte nel nuovo Doppio Zero Lab, refresh della già collaudata formula che unisce il forno al bistrot in una sintesi che aspira al “comfort food”. Il locale ha inaugurato oggi pomeriggio. «E’ un concetto che sta spopolando negli Usa – spiega una dei titolari Azzurra Detto – l’idea è quella di far sentire il cliente come a casa sua, cercando di evocare quello che si mangiava da piccoli, magari preparato dalle nonne. L’esperienza sensoriale è quella del cibo che ci coccola». Diversi gli accorgimenti usati da Azzurra e dai soci Fabio Renzi ed Edi Janak per fare colpo. Da uno staff tutto rinnovato, con i giovanissimi Giulia, Matteo, Serena e Silvia al puro look 50’s che ricorda nei materiali e nel concept una via di mezzo tra l’officina di un bikers tutto borchie e frange e la rassicurante cucina di una nonna che sa cullarci come solo una nonna sa fare.












E’ bello vedere tanti giovani impegnati in un lavoro nel quale evidentemente credono.
Hai fatto un lavoro di recupero straordinario , il locale è splendido
ammiro la tua volontà di imprendere nel cuore di Macerata ! Complimenti , in bocca al lupo
In bocca al lupo ragazzi
In bocca al lupo! !!!
Aldo e Julia,
CENTRALE.EAT è una delizia non soltanto per il palato. C’è quella tana, quel pensatoio miracoloso nelle grotte, che farebbe sognare chiunque. Ci sono i tavolini sotto le logge che preservano dalle piogge funestatrici dell’estate, ma anche i tavolini in piena piazza per le serate migliori. E poi c’è la vostra gentilezza, la vostra squisita simpatia. Congratulazioni infinite, credo che mi vedrete spesso.
Bravo Aldo!
Poteva mancare alle inaugurazioni il Primiero??
Come si vede che ci sono le elezioni….
L’assalto al buffet e’ sempre uno spettacolo nello spettacolo. Auguri al dinamico Aldo Zeppilli, ma anche, per ripetere il tic veltroniano, alla frizzante Azzurra Detto e al sapiente Fabio Renzi.
Scusate ma a volte non capisco e allora faccio domande:ma il proprietario del Bar Centrale non era uno di quelli più incazzati per la limitazione al traffico in centro?Visto il catastrofismo per tale decisione come mai inaugura un nuovo locale in centro?Se buona parte dei ristoratori dichiarano di guadagnare meno dei loro lavapiatti come si fà ad investire serenamente in tale settore?Come mai in questi giorni in cui si parla tanto di cattocomunisti(definizione orribile per me marxista-ateo-anticlericale in una città in cui il comunismo è stato sempre emarginato a favore di curia e fascisti)la cerimonia laico religiosa per la nuova campana è andata deserta mentre il CentralEat era pieno di gente che mangiava a sbafo?Il decadimento culturale sotenuto dall’arch. JOMMI è dovuto alla giunta Carancini per un orologio di polimeri o da un ventennio di TV manipolatrice come quella di Mediaset?Come mai la domenica con il vestito buono ci si rinchiude in chiesa per battersi il petto e al sabato mi ritrovo quasi solo a sorbirmi il Vescovo?Come mai tutti sparano contro il Sindaco poi me lo fanno ingrassare ad ogni inaugurazione?Ma la domanda principale che mi pongo è questa:I Maceratesi sanno veramente cosa vogliono o parlano solamente per partito preso? PS ben vengano tutti coloro che intendono investire nel CentroStorico come luogo d’incontro siano essi commercianti o amministratori.