Alessandro Greco al Carnevale
di Passo Treia: “Io come Tsipras”
E la comunità multietnica lo applaude

TRADIZIONE IN MASCHERA - I 50 anni della manifestazione anche nel segno del ritorno. Quello della bella presentatrice Tresy Taddei, l'ultima erede del circo Takimiri nato a Treia. E quello del parroco: la Sirenetta (don) Ariel che aveva furoreggiato due anni fa nei panni di una suora. La kermesse è stata vinta dai bambini delle scuole locali: al 1° posto la primaria con 'Macedonia Arcobaleno', al terzo 'Il trenino della fantasia' della scuola d'infanzia. Nella piazza d'onore i maceratesi di Madonna del Monte che avevano trionfato domenica ai Giardini Diaz. L'assenza 'giustificata' del sindaco Franco Capponi
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(In alto la galleria fotografica)

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Tresy Taddei e Alessandro greco conduttori del carnevale Passotreiese

di Maurizio Verdenelli 

(foto di Mandino Tiburzi e Genesio Medori)

Se lei, la madrina Tresy Taddei ha scelto lo scintillante, algido abito di Frolde, la Regina dei Ghiacci (bollente) lui, la guest star ha preferito restare nei suoi abiti, interpretare se stesso: Greco. “Mi riferisco a colui che è ora il beniamino della sua gente, Alexis Tsipras” ha chiarito Alessandro, dj, conduttore rivelazione ai tempi di ‘Furore’. E, a differenza della ‘troika’, l’eurozona di PassoTreia l’ha accolto con gli onori del trionfo il carnevale numero 50, il più antico e titolato della provincia di Macerata. Già perché di eurozona si deve parlare in riferimento alla più popolosa frazione treiese all’ombra delle ciminiere di Lube, il più grosso stabilimento di cucine italiane che (tocca ferro) non sente la crisi e continua ad occupare. Come dimostrato, non da adesso, da tante famiglie venute da tutto il mondo, prosperando e crescendo alle porte di Macerata.

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Uno dei gruppo premiati

La dimostrazione si è avuta questo pomeriggio nel corso della sfilata dei gruppi mascherati che la giuria (presieduta da Mariano Salvatori) ha forse un po’ sciovinisticamente premiato. Al primo e terzo posto –a far da sandwich i maceratesi di Madonna del Monte che avevano vinto con ‘La Primavera di Botticelli’ domenica ai Giardini Diaz- rispettivamente i bambini della scuola primaria ‘Arcobaleno’ e Il Trenino degli alunni della scuola dell’Infanzia. Tutti passotreiesi, e tra i variopinti costumi la prevalenza del color scuro, degli occhi a mandorla e di magnifici profili orientali. Tutti nati sul ‘bel suolo italico’, tengono a sottolineare. Il più ‘vecchio’ carnevale del territorio ha dunque certificato questo passaggio generazionale, riuscito. Un evento al quale suggestivamente i bravi organizzatori hanno chiesto di testimoniare all’ultima erede di una famiglia celebre di circensi italiani nata proprio a Treia.

 

La bella Tresy Taddei

La bella Tresy Taddei

Tresy Taddei (“Qui sono stata l’ultima volta, tredicenne”) interprete di ‘Un medico in famiglia’, che ha condotto con brio e spigliatezza alla maniera di Juliana Moreira, è infatti la figlia di Ulisse Taddei, nipote di Antonio fondatore del circo Takimiri. Non dimenticando mai Treia, anzi facendo ogni anno tappa nella frazione di pianura. Rammenta Gianfranco Mancini, 53 anni: Mi presi uno sventolone da mia madre, a 7 anni, perché ero quasi scappato di casa per vedere il circo nello spiazzo davanti alla bocciofila, en plein air, con l’evoluzione del ‘maciste’ Dankar Taddei. Di solito piantavano le tende dov’è ora la chiesa parrocchiale. E dove il circo Takimiri è tornato a piantarle in tutti questi giorni di festa che hanno preceduto la sfilata di oggi. Ieri sera, con la commedia dialettale c’è stato il tutto esaurito, mentre il ‘Torrone’ Maurizio Angeletti recitava ‘A livella’ di Totò. Un tutto esaurito, per La Compagnia de ‘Lu vallatu’ prodromico al sold out del giorno dopo. Un’affluenza che è stata valutata (in attesa di …rivelazioni satellitari) dal presidente del comitato organizzatore Daniele Bianchi, in circa 7.000 persone.

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Don Veloz vestito da Ariel, la Sirenetta, sul palco con Greco

Un grande successo dunque per le nozze d’oro, celebrate da un conduttore d’eccezione che ha coinvolto piccoli e grandi. Come le ‘nonnine’ Leda e Quinta, alle finestre di caseggiati prospicienti il palco –nuovamente posizionato dopo alcune edizioni lungo la statale. Stavolta il popolarissimo don Ariel Veloz non si è potuto dunque esibire all’ombra della sua grande chiesa. Il parroco, scontato un anno di sospensione, è tornato con i ragazzi dell’oratorio da protagonista al carnevale. Seppure nascostissimo sotto la mascheratura della Sirenetta Ariel e nuotando… in fondo al mare (dal titolo del gruppo) ed avendo con sé un ‘sosia’: il dio Nettuno. “Chi è don Ariel?” ha chiesto al gruppo, sospettoso Greco. Pronto il Tritone-sosia: “Io!”. E il conduttore mangiando un po’ la foglia ha ricordato che in cinque edizioni di ‘Furore’, i concorrenti di maggior successo sono stati i ‘consacrati’ nonostante fulmini e saette da parte dell’Osservatore Romano. Solo quando Alessandro Greco ha finto di ricevere una telefonata dalla Curia per una convocazione all’alba, la Sirenetta (don) Ariel è uscita allo scoperto, nonostante la maschera integrale verde, la parrucca fucsia, la coda verde chiaro, la maglietta color carne e il reggipetto di conchiglie. Tuttavia stavolta niente trionfo per il parroco passotreiese come quando vestito da suora del ‘Chours line’ sbancò il web due anni fa.

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I bambini del gruppo “Arcobaleno Macedonia” hanno vinto il primo premio

I premi sono andati a bambini e maestre / i. In particolare a ‘Arcobaleno Macedonia’ sul tema ‘Viva la frutta’. “La scuola ha pensato di tradurre in forma giocosa il tema dell’educazione alimentare che è di fondamentale importanza per una crescita sana ed armoniosa del bambino. Gli alunni, indossando i costumi che rappresentano la frutta ed i colori della salute si sono fatti promotori del mangiar sano’ dice testualmente la scheda del gruppo vincitore, premiato dalla vicesindaco Edy Castellani. “E’ il sindaco dov’è?!” ha chiesto polemico Greco. “Impegnato in una riunione” è stata la risposta. “Sempre così…”. In realtà la consueta giustificazione dei politici stavolta aveva un chiaro fondamento considerata la giornata ‘caldissima’ a Roma, in casa Udc-Ncd, e ad Ancona, in casa Marche 2020, in vista delle elezioni regionali prossime venture, Naturalmente il buon Alessandro non poteva sospettare che si trovava su un terreno ancora più caldo, se possibile, in quanto ‘patria’ dei due massimi protagonisti di tali ‘campi politici’: il sindaco Franco Capponi, (in quota Spacca) e il presidente della Provincia, Antonio Pettinari (segretario regionale Udc, in quot Pd).

carnevale_passotreiese_genesio_medori (11)Comunque la giunta era ben rappresentata sul palco che ad un certo punto ha sinistramente scricchiolato sotto gli sfrenati passi di danza dei gruppi che in massa –nonostante le raccomandazioni del direttore e regista Francesco Compagnoni, buon sangue non mente- vi sono balzati gioiosamente sopra. Con la Castellani, nel premiare, si sono alternati gli assessori David Buschittari ed Adriano Spoletini. Riconoscimenti ci sono stati, giustamente, per tutti. A cominciare dagli altri gruppi partecipanti. ‘Li svortarechie’, musica folk a tutto organetto di cinque giovani, tre osimani (Lorenzo Cantori, Alessandro e Lorenzo Carletti) e due da Villa Potenza (Samuele e Stefano Fraticelli); ‘Siamo tutti Pinocchio’ di Morrovalle Scalo, ancora alla ricerca della fatina azzurra dopo Macerata e di una politica non voltagabbana, ‘indagata’ e senza “Grilli parlanti”; e la Pasquella della Proloco di Piediripa che come ‘equo compenso’, su richiesta dello stesso, ha consegnato una collana di buone salsicce subito messa attorno al collo da un Alessandro Greco, tutto felice. Lo sarebbe stato meno se avesse saputo che il suo compenso, seppure alto era esattamente un terzo (secondo i rumors) di quello riconosciuto due giorni prima dagli stessi ‘pasquellari’ a Maria Grazia Cucinotta.

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Il Cavalier Prato a bordo della sua ‘500 texana

carnevale_passotreiese_2015_genesio_medori (2)Infine, fuori concorso, alla guida di una delle sue auto, una ‘500’ con le immancabili corna alla maniera del Texas, ha sfilato anche il cavalier Franco Prato. Che ha molto impressionato Trecy Taddei, reginetta della festa la quale da parte sua aveva esordito su un bianco destriero, preceduta da D’Artagnan. Grande successo per entrambi i presentatori, anche se Greco ha riscosso l’ammirazione e l’abbraccio di numerose ammiratrici che l’attendevano al varco, ai piedi della scaletta, sotto ‘Il Punto ideale’, negozio che fungeva da ‘spogliatoio’ e camerino per gli artisti. Il cinquantenario carnevalesco ha voluto ricordare anche i past presidenti: Nicola Fulgi (alla memoria) il primo della storia della kermesse, Enrico Compagnoni che più a lungo di tutti ha retto l’impegnativo ruolo, Pietro Orazi, Francesco Panata, Fabrizio Medei (alla memoria), Mariano Salvatori terminando con Daniele Bianchi che da tre anni ha rimesso il turbo alla storica manifestazione.

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Greco circondato dalle ammiratrici

Infine menzione d’onore per i collaboratori impegnatisi anche collateralmente: Caterina Severini, Andrea e David Renzi, Cristiano Branchesi, Paolo e Primo Orazi, Giuseppe Biagetti, Nazareno Serafini, Luciano salvatori, Addis Palmucci, Piero Longhi, Devid Masseroni, Lucrezia Gentiletti, Martina Milanesi, Sante Calamante, Mandino Tiburzi, Genesio Medori, Marco Sciapichetti, Orietta Coppari, Cinzia Coperchio, Nicola Ciriaco, Rita Bartolacci. Insomma come ha dichiarato lo stesso Greco è stato un ‘Carnevale da furore’. Ben supportato da tutta la comunità ‘a stelle e strisce’ di Passo Treia, con esercizi commerciali, operatori in ‘gran spolvero’. E in maschera. Come i fratelli Graziano e Roberto Biagetti (bar Roma) che con la bella Helena Chiusaroli hanno optato quest’anno per abiti veneziani del ‘700 ”meno rischiosi –ha detto Graziano- di quelli dello scorso anno”. Perché, scusi? “Eravamo crociati, capirà di questi tempi’’. E giù una risata. Insomma un martedì grasso tutto da bere a Passo Treia, con il sorriso in bocca in un pomeriggio che ha bloccato la statale tra Macerata, San Severino e l’Umbria. Nessuno però ha protestato. ACarnevale ogni scherzo vale!

maurizio e roberta

Maurizio e Roberta

 

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I fratelli Graziano e Roberto Biagetti con Helena Chiusaroli hanno optato per abiti veneziani del ‘700

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