Ritrovato il 40enne disperso
E’ vivo

POTENZA PICENA - Mauro Pigini era infreddolito all'interno di un casolare, l'ex centrale dell'Enel, in contrada Molino Vecchio. Attorno alle 12 è stato notato da un conoscente che insieme a degli amici di famiglia stava partecipando autonomamente alle ricerche. Ha chiesto di vedere il padre che andato sul posto lo ha convinto a tornare a casa. Arrivato nell'abitazione ha chiesto un pasto caldo e si è seduto vicino al fuoco. Nei prossimi giorni sarà sentito dai carabinieri
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Mauro Pigini

Mauro Pigini

di Marina Verdenelli

E’ stato ritrovato Mauro Pigini, l’operaio di 40 anni ricercato da venerdì (leggi l’articolo). E’ vivo e le sue condizioni di salute sono buone. L’uomo era all’interno di un casolare, una ex centrale dell’Enel, in contrada Molino Vecchio, nel comune di Potenza Picena. Attorno alle 12 è stato notato da un conoscente che si era spinto sul posto autonomamente partecipando alle ricerche insieme ad alcuni amici di famiglia. Su indicazione dei parenti infatti era stato fornito un elenco dei casolari dove Pigini era solito andare per fare delle passeggiate. Il 40enne era infreddolito e provato per le due notti passate al freddo e con addosso vestiti bagnati. Per prima cosa ha chiesto di vedere il padre aggiungendo che non voleva incontrare e parlare con nessun altro. Il conoscente ha avvisato il familiare e i soccorritori. I carabinieri di Potenza Picena hanno lasciato che il padre si avvicinasse da solo alla ex centralina, seguendo le operazioni a distanza. Dopo un colloquio i due sono usciti insieme dallo stabile e a bordo di una automobile hanno raggiunto l’abitazione di famiglia che si trova a circa 500 metri, in linea d’aria, dal luogo del ritrovamento.

Le ricerche vicino al fiume

Le ricerche vicino al fiume

Il 40enne ha chiesto un pasto caldo e si è seduto vicino al fuoco del camino. Sul posto è stato visitato dal 118 che non ha ritenuto necessario un trasporto in ospedale. Al momento non si ravvisano reati a suo carico. Nei prossimi giorni verrà sentito dai carabinieri. Per lui si era temuto il peggio. Da venerdì era stata messa in piedi una una task force del soccorso tra vigili del fuoco, Protezione civile, carabinieri, Forestale, Capitaneria e volontari. In tutto una quarantina di persone che hanno battuto soprattutto la zona del fiume Potenza. Anche questa mattina erano iniziate le ricerche sotto il coordinamento di Carlo Iammarino, funzionario del vigili del fuoco di Macerata, e del capitano Enzo Marinelli della Compagnia dei carabinieri di Civitanova. In volo si era alzato l’elicottero del Corpo forestale e via mare c’era anche una motovedetta della Capitaneria. Poi la speranza di trovarlo ancora in vita è diventata realtà. Venerdì si era allontanato da casa poco dopo le 10. Doveva andare in ospedale per sottoporsi a delle cure ma non era più rientrato. Il padre lo aveva visto incamminarsi verso il fiume e aveva dato l’allarme per le ricerche. Dopo il ritrovamento il familiare ha raggiunto la postazione mobile dei soccorsi per ringraziare tutti personalmente.

 

(Servizio aggiornato alle 20)

 

La postazione che ha coordinato le ricerche

La postazione che ha coordinato le ricerche

 

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