San Severino capitale della lingua italiana per un giorno
Sabato l'evento dedicato a tutti i professionisti del campo dell'insegnamento linguistico. Una mostra mercato con laboratori didattici per confrontarsi su tecniche e materiali
San Severino si appresta a diventare la Capitale della lingua italiana grazie alla più importante fiera mercato dell’editoria specializzata nell’italiano per stranieri che verrà ospitata, sabato 7 febbraio, a palazzo Servanzi Confidati. L’evento, promosso dalla scuola di lingua e cultura italiana “Edulingua” con il patrocinio del Comune, è un’occasione molto preziosa per visionare il materiale prodotto dalle più importanti case editrici italiane che presenteranno le opere prodotte per chi vuole avvicinarsi all’italiano come lingua straniera. La fiera è rivolta, in particolar modo, a tutti quegli insegnanti e formatori che, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle istituzioni o anche nel mondo del lavoro, fanno formazione e si trovano a doversi confrontare con l’insegnamento della lingua italiana. Per la prima volta un evento simile si svolgerà nelle Marche. E’ già prevista la partecipazione di decine di insegnanti che potranno assistere anche a una ventina di laboratori didattici gratuiti. «Questi ultimi – spiega il direttore di “Edulingua”, Giorgio Massei – saranno occasione di approfondimento e di formazione. Nel ricco programma ci sono poi incontri con gli autori, stand dove si potranno acquistare i materiali e molto altro. Insomma, sarà un’occasione imperdibile per tutti gli addetti ai lavori che vorranno conoscere i nuovi prodotti presenti sul mercato editoriale». L’evento costituisce un punto di riferimento importante anche sul piano scientifico vista la presenza, tra gli altri, dei principali attori nel panorama della glottodidattica dell’italiano come L2/LS. Ad aprire la giornata del 7 febbraio sarà il professor Paolo Balboni dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore di quasi duecento pubblicazioni di ambito, con una bella provocazione: “Cosa significa essere un docente professionista di italiano a stranieri”. Tema attualissimo in considerazione del fatto che migliaia di persone, in possesso di una preparazione specifica, attendono da anni che il Ministero riconosca, in una classe di concorso dedicata, la loro professionalità.

