Ana Maria, slitta il rientro a casa
Una donna l’ha convinta
ad andare dai carabinieri
La 16enne colombiana che ha fatto perdere le sue tracce per venti giorni attualmente è stata affidata ai servizi sociali di Napoli, in attesa di entrare in contatto con quelli di Civitanova. La prassi prevede infatti un incontro con la struttura comunale per capire le cause del disagio che hanno portato la giovane a lasciare la famiglia affidataria
di Laura Boccanera
Ancora non sono riusciti a riabbracciare Ana Maria i familiari della 16enne di origine colombiana scomparsa da Civitanova e ritrovata ieri sera a Napoli (leggi l’articolo). La ragazzina sta bene pur essendo molto provata dalle due settimane in giro da sola per il centro Italia. La giovane ieri sera, dopo essere stata ascoltata dai carabinieri della stazione di Napoli Arenella ha potuto ritemprarsi un pò e fare una doccia. Attualmente è stata affidata ai servizi sociali di Napoli, in attesa di entrare in contatto con quelli di Civitanova. La prassi prevede infatti un incontro con la struttura comunale per capire le cause del disagio che hanno portato Ana Maria ad allontanarsi da casa.
I carabinieri nel frattempo hanno cercato di ricostruire i suoi spostamenti. La giovane, dopo essersi allontanata da Civitanova con un pullman della Contram ed aver raggiunto Macerata ha proseguito poi per Roma dove è rimasta per la maggior parte del tempo: solo pochi giorni fa ha lasciato la capitale per dirigersi a Napoli. Sul treno avrebbe poi incontrato una donna, a lei avrebbe raccontato la sua storia ed è stata proprio lei, tra una chiacchiera e l’altra a convincerla ad andare dai carabinieri. E così ieri pomeriggio la donna l’ha condotta alla stazione dei carabinieri di Arenella e si è riconsegnata. I militari hanno lasciato che si riprendesse e si riposasse per poi avviare l’iter per la riconsegna. Pochi i particolari che trapelano su chi l’abbia aiutata e come ha fatto a mantenersi e a sopravvivere per due settimane senza soldi e senza una casa, nè si conoscono le cause del suo allontanamento. Neanche la famiglia conosce i dettagli della vicenda: «Non sappiamo ancora niente – dice la madre adottiva Sabina Sacchi – nessuno al momento ci ha contattato nè ho potuto parlare con Ana Maria, attendiamo ancora».





Nessuno ha pensato che forse voleva ritrovare i veri genitori naturali e forse aveva qualche pista
A che eta’ e’ stata adottata ?